Condividi
AD: article-top (horizontal)

L'Ordine degli Avvocati di Catanzaro contesta una nuova norma governativa che prevede verifiche fiscali sui compensi professionali. La categoria chiede l'abrogazione della disposizione, ritenuta iniqua e discriminatoria.

Ordine avvocati critica nuova norma fiscale

L'Avvocatura del Distretto di Catanzaro esprime forte disapprovazione. Viene definita una norma «iniqua, sproporzionata e discriminatoria». Colpisce, secondo i professionisti, esclusivamente la categoria forense. La comunicazione formale è stata inviata al Governo.

Si chiede l'immediata abrogazione di una specifica disposizione. Si tratta dell'art. 48-bis, comma 1-ter, del d.P.R. 602/1973. La legge è stata recentemente introdotta. L'iniziativa vede la partecipazione di diversi ordini professionali.

Iniziativa promossa da Matacera e altri presidenti

L'avvocata Vincenza Matacera, presidente dell'Ordine Distrettuale di Catanzaro, guida la protesta. È affiancata dai presidenti degli ordini forensi del distretto. Tra questi, Claudio De Luca (Cosenza), Nicoletta Bauleo (Castrovillari), Giuseppe Gallo (Crotone). Ci sono anche Francesco De Luca (Vibo Valentia), Gianfranco Parenti (Paola) e Giuseppe Pandolfo (Lamezia Terme). Partecipa anche il Consigliere Nazionale Forense Antonello Talerico.

La loro azione mira a contrastare una nuova regola. Questa disposizione entrerà in vigore dal 15 giugno 2026. La norma autorizza la Pubblica Amministrazione a intervenire direttamente. Potrà versare i compensi dovuti ai professionisti all'agente della riscossione.

Contestata la riscossione diretta dei compensi

La criticità principale risiede nell'applicazione della norma. Non ci sono soglie minime di importo. Si applica anche per compensi inferiori a 5.000 euro. Inoltre, è prevista anche in presenza di debiti fiscali di qualsiasi entità. Questo crea una palese disparità di trattamento, secondo i firmatari.

Altri contribuenti, inclusi i dipendenti pubblici, godono di soglie minime. Beneficiano di tutele specifiche. I professionisti, invece, rischiano il prelievo integrale dei loro compensi. Non sono previste garanzie adeguate per tutelarli.

Il compenso professionale è lavoro, non un credito

L'Avvocatura sottolinea con forza un concetto fondamentale. Il compenso professionale rappresenta lavoro. Non è un credito qualsiasi da aggredire facilmente. La norma attuale permette una riscossione automatica e potenzialmente totale. Questo avviene anche per debiti di modesta entità o ancora contestati.

Le critiche non si fermano qui. Emergono forti dubbi anche sul piano costituzionale. La disciplina potrebbe violare principi fondamentali. Si citano l'uguaglianza, la proporzionalità e la tutela giurisdizionale. Viene intaccato il diritto di difesa e l'equilibrio del sistema legale.

Impatto sul patrocinio a spese dello Stato

Un aspetto particolarmente allarmante riguarda il patrocinio a spese dello Stato. La nuova norma rischia di disincentivare l'assistenza legale. Cittadini meno abbienti potrebbero non ricevere il supporto necessario. Questo comprometterebbe l'effettività del diritto di difesa per tutti.

Di fronte a questo scenario, l'Avvocatura del Distretto di Catanzaro chiede un intervento urgente al Governo. La richiesta principale è l'abrogazione della norma. In subordine, si auspica una profonda revisione. Tale revisione dovrebbe ripristinare soglie minime. Dovrebbe introdurre garanzie simili a quelle per stipendi e pensioni. Fondamentale è la tutela dei compensi legati al gratuito patrocinio.

Avvocati avvertono: rischio di illegittimità costituzionale

L'Avvocatura lancia un avvertimento chiaro. Senza correttivi immediati, la norma è destinata a sollevare rilevanti questioni di legittimità costituzionale. La categoria forense è pronta a battersi per tutelare i propri diritti e quelli dei cittadini.

La presidente dell'Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, avv. Vincenza Matacera, ribadisce la necessità di un confronto costruttivo. L'obiettivo è trovare soluzioni eque e proporzionate. La tutela del lavoro professionale deve rimanere una priorità.

AD: article-bottom (horizontal)