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Si discute l'installazione di pannelli solari galleggianti sul Lago Trasimeno per contrastare l'evaporazione. L'assessore De Luca non esclude alcuna opzione, ma emergono dubbi sulla tutela ambientale e sulla priorità degli interventi idrici.

Dibattito su impianti fotovoltaici sul lago

Il consigliere Nilo Arcudi ha sollevato un interrogativo cruciale. Ha chiesto la posizione della Giunta regionale e dell'assessora Simona Meloni. L'argomento riguarda l'ipotesi di impianti fotovoltaici galleggianti. Questi potrebbero sorgere sulle acque del Lago Trasimeno.

L'assessore Thomas De Luca ha risposto con una dichiarazione netta. Ha affermato che «Oggi non possiamo permetterci di escludere nessuna soluzione». Questa affermazione apre a diverse interpretazioni sul futuro del lago.

Preoccupazioni per lo stato del lago

Il consigliere Arcudi ha evidenziato la grave sofferenza idrica del lago. Il livello idrometrico è sceso a -191 cm. Questa situazione ha ripercussioni negative sulla navigazione. Colpisce anche il turismo e l'economia locale.

Arcudi ha inoltre chiesto aggiornamenti sullo stato di avanzamento del sistema Montedoglio-Paganico. Ha domandato un cronoprogramma certo per raggiungere gli 800 litri al secondo promessi.

Prima di considerare la copertura della superficie lacustre, Arcudi ritiene prioritario concentrare risorse altrove. Dragaggi e manutenzione ordinaria sono fondamentali. Anche l'apporto idrico necessita di attenzione.

De Luca difende l'ipotesi fotovoltaica

L'assessore Thomas De Luca ha difeso la sua posizione. Ha parlato di una «gogna mediatica» scatenata nei suoi confronti. La sua proposta nasce da una constatazione scientifica.

La Fondazione EcoFuturo ha avanzato l'idea. Gli impianti fotovoltaici galleggianti (FPV) producono energia rinnovabile. Inoltre, riducono l'evaporazione grazie all'ombreggiamento. Esiste una vasta letteratura scientifica a supporto.

De Luca ha ribadito che, di fronte alla situazione del Trasimeno, nessuna soluzione va ignorata. Le soluzioni vanno attuate in modo contestuale. È necessaria una strategia chiara.

Dubbi sulla gestione e la tutela ambientale

La delega ai laghi è attribuita all'assessora Simona Meloni. Non risulta una posizione ufficiale della Giunta regionale. Né dell'assessora competente in materia.

Il Lago Trasimeno è un lago naturale. Fa parte di un Parco regionale. È soggetto a vincoli paesaggistici e ambientali specifici. La sua tutela non può essere equiparata a quella di un bacino artificiale.

L'esempio citato da De Luca, la diga di Hap Incheon in Corea del Sud, è un bacino artificiale. La sua gestione differisce da quella di un ecosistema naturale.

Prima di valutare interventi di copertura, è prioritario garantire l'apporto idrico. Il sistema Montedoglio-Paganico deve essere completato. La Giunta regionale non ha ancora fornito un cronoprogramma certo.

Una scelta di tale portata richiede trasparenza. Potrebbe avere impatti significativi sul paesaggio. Sull'ambiente e sul turismo del principale lago umbro. È necessaria una posizione chiara e trasparente della Giunta regionale.

De Luca ha menzionato anche il ritorno economico. Deriva dalla produzione di energie rinnovabili. Un aspetto da considerare in una strategia complessiva.

L'assessora Meloni fornirà nei prossimi giorni un resoconto. Riguarderà il lavoro svolto e i progetti futuri. Interventi strutturali per garantire la salute del lago.