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La Corte d'appello di Reggio Calabria ha assolto tre giovani, precedentemente condannati in primo grado, dall'accusa di violenze di gruppo. La decisione ribalta la sentenza iniziale, riconoscendo l'assenza di responsabilità.

Appello ribalta condanne per violenze di gruppo

La Corte d'appello per i minorenni di Reggio Calabria ha emesso un verdetto di assoluzione per tre giovani. Questi ragazzi erano stati giudicati colpevoli in primo grado per presunti episodi di violenza sessuale di gruppo. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2022 e il 2023. La presunta vittima sarebbe una minorenne di Seminara.

Inizialmente, il Tribunale per i Minorenni aveva inflitto una pena di 4 anni di reclusione. La notizia dell'assoluzione è stata diffusa dall'avvocato Antonino Napoli. Egli fa parte del collegio difensivo che ha seguito i ragazzi.

Revisione del quadro probatorio in appello

L'accusa iniziale ipotizzava il coinvolgimento dei giovani in atti di violenza sessuale collettiva. Questi ragazzi provenivano da contesti familiari differenti. Erano però legati da rapporti di conoscenza reciproca. Le indagini condotte avevano portato alla condanna di primo grado. Il Tribunale aveva ritenuto attendibili le testimonianze e sufficienti le prove raccolte.

La Corte d'appello ha invece adottato un approccio differente. L'avvocato Napoli ha sottolineato come i giudici di secondo grado abbiano riesaminato ogni singolo elemento. È stata posta particolare attenzione alla coerenza delle dichiarazioni. Si è valutata anche l'attendibilità dei racconti. Fondamentale è stata la verifica dell'assenza di riscontri oggettivi.

È emerso un quadro probatorio meno solido rispetto a quanto emerso in primo grado. Questo è stato influenzato da dinamiche familiari e sociali complesse. Tali dinamiche non hanno però trovato supporto in elementi esterni verificabili. La difesa ha evidenziato la mancanza di prove concrete.

Fine di un percorso giudiziario doloroso

La Corte ha accolto i ricorsi presentati dalla difesa. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Antonino Napoli, Giovanni Piccolo, Vladimir Solano e Michele Gullo. L'avvocato Napoli ha dichiarato che la sentenza non lascia spazio a interpretazioni. Riconosce l'assenza di responsabilità degli imputati per i reati contestati. Si tratta di reati gravissimi.

Questa decisione segna la conclusione di un percorso giudiziario. Per i giovani coinvolti, è stata un'esperienza lunga e dolorosa. La sentenza rappresenta un sollievo per le loro famiglie. Esse hanno vissuto anni di incertezza, preoccupazione e stigma sociale. La giustizia ha finalmente riconosciuto la loro posizione.

Nell'ambito della stessa inchiesta, erano stati coinvolti anche altri soggetti maggiorenni. Sei di loro erano già stati condannati in primo grado. Questo era avvenuto tramite rito abbreviato davanti al gup di Palmi. La vicenda giudiziaria ha quindi avuto sviluppi diversi per i minorenni.

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