La Corte dei Conti ha approvato il rendiconto finanziario della Regione Siciliana per il 2024, registrando un avanzo di amministrazione di 2,3 miliardi di euro. Questo risultato segna il passaggio da una situazione di disavanzo a un saldo positivo, frutto di un'intensa attività di risanamento.
Risanamento finanziario riconosciuto dalla Corte dei Conti
La Corte dei Conti ha ufficialmente approvato il Rendiconto generale della Regione Siciliana relativo all'esercizio finanziario del 2024. Questo documento contabile fondamentale attesta il superamento del disavanzo, con la Regione che ora vanta un avanzo di amministrazione di 2,3 miliardi di euro. Questo traguardo rappresenta un passaggio di grande importanza per le finanze regionali.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato l'esito con soddisfazione. Ha definito questo momento un «passaggio cruciale» che formalizza il riconoscimento del «straordinario lavoro di risanamento delle finanze regionali» compiuto dal suo governo. Schifani ha evidenziato come questo sia il quinto giudizio di parificazione positivo ottenuto in pochi mesi.
Questo successo, secondo Schifani, dimostra anche il clima di «leale e proficua collaborazione» instaurato tra l'amministrazione regionale e la Corte dei Conti. Il presidente ha espresso gratitudine a tutti i magistrati della Sezione di controllo, guidata dalla presidente Maria Aronica, per il loro impegno.
Apprezzamento per le azioni correttive dell'assessore Dagnino
Durante l'udienza di parificazione, il pubblico ministero ha espresso un giudizio positivo sull'iniziativa dell'assessore regionale all'Economia, Alessandro Dagnino. L'assessore ha accolto alcune delle osservazioni della Corte riguardanti gli enti, le società e gli organismi partecipati dalla Regione.
In seguito a queste osservazioni, Dagnino ha emanato una direttiva di indirizzo politico-amministrativo. Tale direttiva mira all'adozione di misure correttive specifiche, in risposta ai rilievi di natura collaborativa sollevati dalla Corte dei Conti. Questo dimostra un approccio proattivo nel gestire le criticità emerse.
L'assessore all'Economia ha sottolineato la natura intensa e rigorosa del confronto con la Corte dei Conti nell'ultimo anno. Ha descritto il dialogo come «improntato al principio di leale collaborazione istituzionale», pur riconoscendo che gli esiti non sono mai stati scontati. Dagnino si è detto orgoglioso del percorso intrapreso per recuperare i ritardi accumulati nei giudizi di parificazione.
L'obiettivo è avvicinarsi al riallineamento definitivo del ciclo di bilancio. Questo lavoro va oltre il semplice risanamento contabile. Mira infatti a restituire risorse concrete alla collettività attraverso una programmazione oculata e una spesa pubblica efficiente. Le risorse recuperate grazie al miglioramento dei conti regionali saranno così utilizzate per progetti a beneficio dei cittadini.
Obiettivi futuri: approvazione bilancio 2026 nei termini
Il governo regionale intende proseguire con determinazione nell'accelerazione delle procedure amministrative. L'obiettivo è raggiungere, entro il 2027, l'approvazione del Rendiconto 2026 nei termini ordinari previsti dalla legge. Questo permetterà di regolarizzare ulteriormente la situazione contabile dell'ente.
Inoltre, si punta a creare le condizioni necessarie per rendere pienamente utilizzabile l'avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi di euro. Questo consistente avanzo è stato registrato nell'ultimo Rendiconto approvato dal governo regionale. L'utilizzo di tali fondi avverrà nel pieno rispetto delle regole contabili vigenti.
Il percorso di risanamento finanziario della Regione Siciliana sembra quindi aver raggiunto una tappa fondamentale. La parifica del rendiconto 2024 da parte della Corte dei Conti apre nuove prospettive per la gestione delle risorse pubbliche e per lo sviluppo del territorio. La trasparenza e la collaborazione istituzionale rimangono pilastri fondamentali per il futuro economico dell'isola.