Cronaca

Sicilia, Prezzario lavori pubblici prorogato: CNA denuncia crisi

9 marzo 2026, 12:13 4 min di lettura Fonte: NAS Carabinieri
Sicilia, Prezzario lavori pubblici prorogato: CNA denuncia crisi Immagine generata con AI Palermo
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La CNA Costruzioni Sicilia ha duramente criticato la decisione della Regione Siciliana di estendere la validità del Prezzario unico regionale per i lavori pubblici fino al 31 dicembre 2026 senza alcun aggiornamento. L'associazione, con una dichiarazione rilasciata a Palermo, ha sottolineato come questa scelta ignori la realtà del mercato e metta in grave difficoltà le imprese del settore edile.

Secondo la CNA, la proroga del Prezzario senza una revisione dei prezzi è incomprensibile, specialmente considerando l'andamento del mercato negli ultimi due anni. Le imprese si trovano ad affrontare un contesto economico sempre più complesso, con margini di guadagno ridotti e crescenti difficoltà nella programmazione dei lavori.

Aumento dei costi e impatto sulle imprese

Dal 2024 a oggi, il settore delle costruzioni ha registrato un costante e significativo aumento dei prezzi delle materie prime e dei materiali da costruzione. Questo incremento ha messo a dura prova la stabilità finanziaria delle aziende, che faticano a sostenere i costi operativi.

La situazione è ulteriormente aggravata dalle rinnovate tensioni internazionali, in particolare dal conflitto in Iran. L'instabilità nella regione mediorientale ha già pesanti ripercussioni sui costi energetici, con il prezzo del petrolio in forte rialzo. Questo si traduce direttamente in maggiori spese per i cantieri, influenzando i carburanti per i mezzi e il costo dell'asfalto.

Gli operatori del settore prevedono ulteriori rincari a cascata sull'intera filiera dei materiali da costruzione. Dalle materie prime plastiche ai componenti lavorati, l'aumento dei prezzi crea un circolo vizioso di incertezza che un prezzario bloccato non può assolutamente assorbire, rendendo insostenibile la gestione dei progetti.

Contraddizioni tra costi del lavoro e prezzi fermi

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiunge il contesto contrattuale. Nel 2025 è scattato il primo adeguamento dei salari dei lavoratori del settore edile, e a marzo 2026 è previsto il secondo. Questo significa che, mentre i costi del lavoro aumentano e i materiali diventano più cari, i prezzi di riferimento per gli appalti pubblici rimangono invariati.

La CNA definisce questa situazione una contraddizione insostenibile. Il rischio concreto è la paralisi degli appalti pubblici, con molte imprese che potrebbero non partecipare più ai bandi o essere costrette a lavorare in perdita. Questo avrebbe gravi conseguenze non solo sulla qualità dei lavori, ma anche sulla tenuta complessiva del sistema economico regionale.

Le voci dei rappresentanti CNA Costruzioni Sicilia

Salvatore Antonio Cannavò, presidente di CNA Costruzioni Sicilia, ha espresso forte preoccupazione per la situazione. «Non si può pensare di costruire opere pubbliche con prezzi bloccati da due anni», ha dichiarato. «Il rischio concreto è che le imprese non partecipino più ai bandi o lo facciano in perdita, con conseguenze gravi sulla qualità dei lavori e sulla tenuta del sistema. Chiediamo alla Regione di rivedere immediatamente la propria posizione e di avviare un aggiornamento del Prezzario che tenga conto dei reali andamenti di mercato».

Anche Maurizio Merlino, coordinatore regionale di CNA Costruzioni Sicilia, ha ribadito la gravità della situazione. «Non possiamo accettare che il principale strumento di riferimento per gli appalti pubblici resti ancorato a dati superati», ha affermato. «La proroga senza adeguamento è un errore tecnico e politico. Servono scelte coraggiose e trasparenti, a partire dalla convocazione della Commissione per un aggiornamento straordinario del Prezzario. Le imprese non possono essere lasciate sole a farsi carico dell’inflazione e dei rinnovi contrattuali».

Richiesta di incontro urgente e prospettive

Di fronte a questa situazione critica, CNA Costruzioni Sicilia ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con l’Assessore alle Infrastrutture e con i vertici del Dipartimento Tecnico regionale. L'obiettivo è rappresentare le criticità riscontrate dalle imprese e ottenere un impegno concreto per la revisione del Prezzario.

Un Prezzario aggiornato è fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle imprese e la qualità delle opere pubbliche. Mantenere i prezzi di riferimento allineati ai costi reali di mercato è essenziale per evitare che le aziende rinuncino agli appalti o siano costrette a operare in perdita, compromettendo la realizzazione di infrastrutture necessarie per la comunità siciliana. La mancanza di un adeguamento tempestivo rischia di frenare gli investimenti e lo sviluppo del territorio, con ripercussioni negative sull'occupazione e sull'economia locale.

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