La Regione Sicilia offre finanziamenti a tasso zero per installare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. L'obiettivo è contrastare la povertà energetica e alleggerire le bollette delle famiglie a basso reddito. Le domande sono aperte fino a ottobre.
Nuovi incentivi per l'energia pulita in Sicilia
È stata lanciata una nuova iniziativa regionale per sostenere le famiglie in difficoltà economica. L'obiettivo è ridurre il peso delle bollette energetiche. Questo attraverso l'installazione di pannelli solari e sistemi di accumulo per produrre energia in modo autonomo.
I finanziamenti disponibili sono a tasso zero. Raggiungono un massimo di 19.920 euro per ogni nucleo familiare. L'accesso a questi fondi è aperto da oggi. Le richieste potranno essere presentate fino al 14 ottobre prossimo. La gestione dell'operazione è affidata a Irfis FinSicilia.
L'assessorato regionale dell'Energia ha promosso questo importante provvedimento. Si inserisce all'interno della normativa regionale contro la povertà energetica. La misura è prevista dall'articolo 36 della legge regionale 1 del 5 gennaio 2026.
Un aiuto concreto per le famiglie siciliane
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha evidenziato l'importanza di questa misura. «È pensata per venire incontro alle famiglie siciliane», ha dichiarato. L'autoduzione di energia permetterà di abbattere significativamente l'importo delle bollette. Questo provvedimento è specificamente rivolto ai nuclei familiari con i redditi più bassi. Permette di mitigare le difficoltà causate dall'attuale sistema di prezzi energetici.
Si attende l'introduzione dei prezzi zonali. Questo dovrebbe trasformare l'elevata capacità produttiva della Sicilia. Porterà benefici concreti sia ai cittadini che alle imprese locali. L'intervento coniuga l'aspetto sociale con la promozione della transizione energetica. Si mira a forme di produzione rinnovabili e sostenibili.
«Abbiamo pensato a uno strumento di semplice attuazione», ha aggiunto Schifani. La procedura riduce i passaggi burocratici. Copre interamente le spese sostenute per l'installazione degli impianti. La semplificazione è un punto chiave per garantire l'accesso a tutti.
Transizione energetica inclusiva e accessibile
L'assessore all'Energia, Francesco Colianni, ha sottolineato la natura strutturale dell'iniziativa. «Questa di energia solidale è una misura strutturale», ha affermato. L'intento è rendere la transizione energetica veramente inclusiva. Si vogliono superare ogni barriera economica e sociale. La riduzione dei costi energetici e l'accesso alle fonti rinnovabili devono diventare un diritto diffuso. Questo deve coinvolgere anche i nuclei familiari più vulnerabili della società.
La dotazione complessiva stanziata per questo programma ammonta a 12 milioni di euro. Possono beneficiare le persone fisiche. Devono appartenere a nuclei familiari con un Isee ordinario in corso di validità. È necessario essere residenti in un immobile situato in Sicilia. Bisogna inoltre possedere un diritto reale sull'immobile in questione.
Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili. La durata del rimborso è di dieci anni. Questo periodo include un anno di preammortamento. Non sono richieste garanzie da parte di terzi. Gli importi erogati variano in base alla potenza dell'impianto e alla capacità del sistema di accumulo. Si va da 15.400 euro per un impianto da 3 kW con batteria da 5 kWh, fino a 19.920 euro per un impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh.
Cosa coprono i finanziamenti e come verranno valutate le domande
I finanziamenti sono destinati a coprire diverse voci di spesa. Tra queste figurano pannelli solari, inverter, batterie di accumulo. Sono incluse anche le opere edili necessarie, la connessione alla rete elettrica, la progettazione e i collaudi. È prevista anche la copertura per una polizza multirischi. Gli impianti finanziabili devono essere nuovi. La loro potenza deve essere compresa tra 3 e 6 kW.
La valutazione delle domande avverrà tramite una graduatoria. Il criterio principale sarà l'Isee del nucleo familiare. In misura minore, conterà la potenza dell'installazione prevista. Non sarà quindi determinante il solo ordine di presentazione della domanda. Questo assicura un'equa distribuzione dei fondi in base al bisogno.