Condividi

Pazienti emofilici in Sicilia avranno un accesso più rapido ai pronto soccorso e farmaci salvavita disponibili anche sulle ambulanze. La nuova direttiva regionale mira a migliorare l'assistenza in emergenza.

Migliora l'assistenza ai pazienti emofilici

I pazienti siciliani affetti da emofilia e dalla malattia di von Willebrand beneficeranno di un percorso semplificato nei pronto soccorso. L'accesso ai dipartimenti di emergenza e accettazione sarà più organizzato. Questo permetterà una gestione più efficace delle urgenze. Le nuove procedure sono state definite da una direttiva regionale. L'obiettivo è garantire cure tempestive e adeguate.

I pazienti potranno contare sulla disponibilità di farmaci salvavita. Questi saranno presenti in tutte le strutture di emergenza e urgenza. L'innovazione include anche i mezzi mobili di soccorso. Ambulanze ed elisoccorso del 118 saranno dotati di questi trattamenti essenziali. La direttiva rappresenta un passo avanti significativo nell'assistenza sanitaria.

Direttiva Dasoe: un modello unico in Italia

Il Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) ha approvato la nuova direttiva. La guida, diretta da Giacomo Scalzo, è la prima del suo genere in Italia. Stabilisce linee di indirizzo specifiche per l'assistenza in urgenza ed emergenza. Il documento prevede anche la creazione di gruppi di lavoro aziendali. Questi si occuperanno dell'implementazione delle nuove procedure. Saranno inoltre responsabili del monitoraggio degli indicatori di processo e della reportistica. L'audit clinico-organizzativo completerà il quadro.

La direttiva pone particolare attenzione ai tempi di intervento. Il personale delle ambulanze dovrà intervenire entro 20 minuti dalla chiamata al 118. Sarà inoltre stabilito un limite di dieci minuti per la somministrazione del farmaco. Questo intervallo decorre dall'arrivo del personale sanitario. I pazienti in condizioni di urgenza o emergenza dovranno essere trasportati al pronto soccorso.

Tempi di intervento e stabilizzazione

Le linee guida prevedono due approcci per la gestione dei pazienti. La stabilizzazione sul posto con la tecnica dello «stay and play». Oppure il trasferimento rapido presso una struttura specializzata con la metodologia «scoop and run». Entrambe le dinamiche non sono vincolate a tempi predefiniti. Per i pazienti in codice rosso e arancione, la terapia dovrà essere somministrata entro 20 minuti. La risposta a una richiesta di consulenza specialistica dovrà avvenire entro 30 minuti.

Questi tempi sono cruciali per la prognosi dei pazienti emofilici. La tempestività delle cure è fondamentale per prevenire complicazioni. La direttiva mira a ridurre al minimo i ritardi nell'assistenza. Questo approccio integrato garantirà una migliore qualità della vita per i pazienti.

Apprezzamento dalle associazioni pazienti

La nuova direttiva ha ricevuto un'accoglienza molto positiva. Il presidente regionale dell'associazione emofilici, Francesco Cocuzza, ha espresso il suo apprezzamento. Ha inviato una lettera di ringraziamento al Dasoe. «Considerando che la nostra patologia è tempo dipendente, l'obiettivo raggiunto è davvero importante», ha dichiarato Cocuzza. Ha definito il risultato «eccezionale». Lo ha attribuito alla sinergia tra istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti.

Cocuzza ha sottolineato l'unicità dell'iniziativa siciliana. «Siamo la prima regione in Italia che ha emanato delle linee di indirizzo per l'assistenza in emergenza urgenza dei pazienti emofilici». Ha evidenziato anche la disponibilità dei farmaci salvavita sui mezzi mobili. Ha ringraziato l'assessore alla Salute Marcello Caruso. Ha lodato la sua sensibilità verso i pazienti più fragili. Un ringraziamento speciale è andato anche ai dipendenti del Dasoe, incluso il dirigente generale Scalzo.