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Il centrosinistra siciliano critica duramente il governo e il Ministro Nordio, chiedendo le sue dimissioni. Si sottolinea la necessità di ascoltare il Procuratore de Lucia sulla situazione delle carceri e la lotta alla mafia.

Critiche al governo sulla gestione carceri

Il governo e il centrodestra sono accusati di attaccare la magistratura. Viene evidenziato un loro assoluto fallimento nella gestione della giustizia. Il Ministro Nordio è chiamato a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni.

Questa è la posizione espressa dal coordinamento del tavolo regionale del centrosinistra in Sicilia. La nota sottolinea un punto cruciale: le dichiarazioni del procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, non vanno strumentalizzate. Al contrario, devono essere attentamente ascoltate.

Mafia e assenza dello Stato nelle carceri

La mafia continua a prosperare nei quartieri popolari. A Palermo e nel resto della Sicilia, nuove generazioni criminali vengono organizzate. Questo avviene sfruttando la marcata assenza sociale dello Stato. Le carceri siciliane versano in condizioni inaccettabili.

Le strutture detentive sono in uno stato critico sia per i detenuti che per gli agenti di polizia penitenziaria. In questo scenario caotico, il governo risponde con un nuovo e brutale scontro frontale con la magistratura. Questa scelta è definita gravissima dal tavolo del centrosinistra.

Si ritiene che il governo stia isolando e delegittimando i magistrati. Questi ultimi sono impegnati nella lotta contro lo strapotere criminale. Tale strapotere continua a mortificare la terra siciliana.

Vicinanze al procuratore de Lucia e richieste allo Stato

Il campo progressista siciliano manifesta unito la propria vicinanza al procuratore de Lucia. Viene chiesta con forza allo Stato di non arretrare di fronte a questa situazione. Il ministero della Giustizia è invitato a non minimizzare quanto sta accadendo.

È necessaria l'apertura immediata di una verifica seria. Questa verifica deve riguardare la condizione drammatica delle carceri siciliane. Interventi urgenti sono indispensabili per sradicare il controllo della criminalità nei luoghi di detenzione.

Allo stesso tempo, è fondamentale garantire ai detenuti una reclusione dignitosa. Questa deve essere ispirata ai principi della rieducazione e del reinserimento sociale. Tali principi sono attualmente mortificati dalle condizioni di vita nelle carceri.

Le condizioni sono diventate inaccettabili. La presenza opprimente della criminalità è una realtà. Dove lo Stato arretra, la criminalità conquista controllo e potere. Questo fenomeno deve essere contrastato con decisione.

Firmatari del documento

Il documento è stato sottoscritto da diverse personalità politiche. Tra i firmatari figurano: Anthony Barbagallo (Pd), Nuccio Di Paola (M5s), Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone (Avs). Presenti anche Ismaele La Vardera (Controcorrente), Palmira Mancuso (+Europa), Fabrizio Micari (Italia viva), Nino Oddo (Psi).

Hanno aderito inoltre: Giuseppe Bruno (+Uno), Carmelo Miceli e Antonio Ferrante (Progetto civico), Giovanni Scicolone (Spazio civico), Pippo Zappulla (Sinistra Futura) e il movimento PeR.