Il senatore M5S Roberto Scarpinato respinge con forza le accuse di depistaggio mosse dal gip di Caltanissetta. Afferma la sua determinazione a non arrendersi di fronte a quanto ritiene essere una grave falsità.
Scarpinato respinge le accuse di depistaggio
Il senatore del Movimento 5 Stelle, Roberto Scarpinato, ha categoricamente negato le accuse di aver agito in modo depistante. Queste affermazioni emergono da un provvedimento del gip di Caltanissetta, Santi Bologna. Il gip ha archiviato un'indagine sulle stragi del '92. L'indagine riguardava il dossier mafia-appalti. Scarpinato viene accusato di aver inquinato le indagini. Si parla di un'attività depistante nei confronti dell'ex pm Gioacchino Natoli.
Scarpinato ha dichiarato che queste affermazioni sono non solo false ma anche depistanti. Ha sottolineato come, nelle sue conversazioni con Natoli, esortasse il suo interlocutore a riportare una verità. Questa verità era già stata condivisa in precedenza da Natoli stesso. L'esortazione era volta a riferire in commissione Antimafia.
La versione di Scarpinato sulle conversazioni
Il senatore ha spiegato che Natoli gli aveva riferito di essere presente a una riunione della procura di Palermo. La riunione si tenne il 14 luglio 1992. Durante quell'incontro, il magistrato Lo Forte avrebbe descritto nel dettaglio l'archiviazione parziale di un filone dell'indagine mafia-appalti. Questa versione è stata confermata da altri magistrati presenti quel giorno. Anche Paolo Borsellino era presente alla riunione.
Scarpinato ha criticato il gip Santi Bologna. Ha affermato che il giudice non ha garantito il suo diritto al contraddittorio. Egli non è indagato in questa vicenda. Il gip si è spinto ad accusarlo di aver tentato di depistare i lavori della Commissione antimafia. Il senatore ha ribadito con forza: "È falso".
Le richieste di Raoul Russo (FdI)
Le dichiarazioni di Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d'Italia nella Commissione parlamentare Antimafia, aggiungono un ulteriore elemento di tensione. Russo ha definito la gravità di quanto emerso dal provvedimento del gip di Caltanissetta inaccettabile. Questo è particolarmente vero dato il ruolo attuale di Scarpinato nella Commissione Antimafia.
Le valutazioni del provvedimento, specialmente quelle relative all'attività definita "depistante" verso il dottor Natoli, richiedono un chiarimento immediato. Russo ha invocato un "passo indietro" da parte di Scarpinato. La richiesta mira a garantire la trasparenza e l'integrità dei lavori parlamentari.
Contesto e implicazioni
La vicenda si inserisce in un contesto delicato legato alle indagini sulle stragi e ai rapporti tra mafia e appalti. Le accuse, respinte fermamente da Scarpinato, mettono in discussione la sua condotta passata. Questo ha ripercussioni dirette sul suo ruolo attuale. La determinazione del senatore a proseguire, nonostante le critiche, evidenzia la sua volontà di difendere la propria reputazione.
Le dichiarazioni di Scarpinato mirano a ristabilire la verità dei fatti. Sottolinea come le sue azioni fossero volte a far emergere la verità. La sua posizione è chiara: non si arrenderà di fronte a quelle che considera accuse infondate. La vicenda promette ulteriori sviluppi nel dibattito politico e giudiziario.
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