Scoperta discarica abusiva nel Parco delle Madonie
I Carabinieri della Stazione di Isnello hanno denunciato una donna di 63 anni. L'accusa è di aver creato una discarica abusiva e di aver smaltito illecitamente rifiuti speciali non pericolosi.
L'operazione è avvenuta nel cuore del Parco delle Madonie. Precisamente in Contrada Mongerrati, un'area di grande pregio naturalistico.
Sequestro penale dell'area e dei rifiuti
I militari hanno individuato tre zone di stoccaggio irregolare. La superficie totale interessata era di circa 130 metri quadrati. All'interno sono stati trovati scarti di varia natura.
Questi materiali erano classificati come rifiuti speciali. Nonostante ciò, il loro smaltimento non seguiva le normative vigenti. Parte dei residui era stata data alle fiamme direttamente sul posto.
A seguito dei rilievi effettuati, l'intera area è stata sottoposta a sequestro penale. Questo provvedimento mira a preservare le prove e a impedire ulteriori illeciti.
Contrasto ai reati ambientali coordinato dalla Procura
L'intervento si inserisce in un più ampio quadro investigativo. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. Il Procuratore Angelo Vittorio Antonio Cavallo ha posto un'enfasi particolare sulla lotta ai crimini ambientali.
L'obiettivo è la tutela del territorio e del suo patrimonio paesaggistico. Per questo motivo, è stata promossa una stretta collaborazione tra la Procura e i reparti di polizia giudiziaria dell'area.
La sinergia tra le forze dell'ordine e la magistratura è fondamentale. Garantisce una costante e massima salvaguardia dell'ambiente.
Presunzione di innocenza e iter giudiziario
È importante sottolineare che la donna denunciata è, allo stato attuale, solo indiziata di reato. La sua posizione sarà vagliata dall'Autorità Giudiziaria.
L'iter processuale definirà la sua eventuale responsabilità. La sentenza di condanna, qualora intervenisse, dovrà essere definitiva. Questo in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.