Condividi

Il bilancio consolidato 2024 della Regione Sicilia evidenzia un raddoppio del patrimonio netto, raggiungendo 6,39 miliardi di euro. Tuttavia, si registra un aumento delle spese per il personale e una situazione eterogenea tra gli enti partecipati, con 54 enti in utile e 39 in perdita.

Patrimonio Netto Raddoppiato e Risultato d'Esercizio

Il bilancio consolidato della Regione Sicilia per l'anno 2024 presenta un quadro finanziario con aspetti positivi e criticità. Il dato più eclatante è il raddoppio del patrimonio netto del Gruppo amministrazione pubblica (Gap). Questo indicatore, che rappresenta la ricchezza netta del gruppo, è salito a 6,39 miliardi di euro. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 3,06 miliardi registrati nel 2023. L'anno precedente aveva già segnato un recupero importante, passando da un dato negativo di 1,37 miliardi nel 2022 a un valore positivo.

I proventi e i ricavi totali del gruppo si attestano a 23,81 miliardi di euro. Questo dato conferma il trend positivo già osservato nel 2023, quando i componenti positivi della gestione erano stati pari a 23,57 miliardi. L'andamento positivo dei ricavi contribuisce a rafforzare la solidità finanziaria complessiva dell'ente regionale.

Sul fronte dei costi, i componenti negativi della gestione ammontano a 19,41 miliardi di euro. Si tratta di una lieve flessione rispetto ai 19,56 miliardi del 2023. Questi costi includono le spese ordinarie degli enti pubblici e quelle relative all'acquisizione di beni e servizi. La differenza tra entrate e uscite, ovvero il risultato lordo della gestione, è pari a 4,40 miliardi di euro. Questo valore risulta in miglioramento rispetto ai 4,01 miliardi del 2023.

Il risultato d'esercizio di gruppo, che rappresenta l'utile netto consolidato, si attesta a 3,47 miliardi di euro. Sebbene positivo, questo valore è inferiore rispetto ai 4,01 miliardi registrati nell'anno precedente. La diminuzione dell'utile netto consolidato, nonostante l'aumento dei proventi, è influenzata da diversi fattori interni al gruppo.

Indebitamento in Calo e Spese per il Personale in Aumento

Un altro dato rilevante riguarda l'indebitamento complessivo della Regione Sicilia e dei suoi enti collegati. L'esposizione debitoria totale si attesta a 14,14 miliardi di euro. Questo valore mostra una riduzione dei debiti da finanziamento, che sono scesi a 6,23 miliardi di euro. Tale diminuzione prosegue la tendenza al ribasso già avviata nel 2023, quando i debiti erano pari a 6,74 miliardi nel 2022.

Tuttavia, il bilancio consolidato evidenzia un aumento delle spese per il personale. Il costo totale del personale per il 2024 ammonta a 1,10 miliardi di euro. Questo dato conferma una crescita graduale rispetto ai 953,9 milioni registrati nel 2022. L'incremento dei costi del personale rappresenta una voce di spesa significativa che merita attenzione nelle future pianificazioni finanziarie.

L'apporto delle società e degli enti strumentali al risultato economico consolidato, escludendo i dati della capogruppo Regione, è pari a 97,6 milioni di euro. Questo dato è la differenza tra l'utile della sola Regione (3,37 miliardi) e il valore consolidato di gruppo (3,47 miliardi). Nel 2023, questo contributo era stato di 219,8 milioni, indicando una minore incidenza positiva degli enti esterni nel bilancio consolidato del 2024.

La situazione finanziaria degli enti e delle società partecipate dalla Regione Sicilia è eterogenea. Dei 93 soggetti consolidati nel bilancio, 54 hanno registrato un utile. Al contrario, 39 enti hanno chiuso l'esercizio in perdita. Questo dato è in peggioramento rispetto al 2023, quando le realtà in perdita erano 32. Questo segnala la presenza di criticità gestionali in alcune delle realtà partecipate.

Criticità Segnalate dal Collegio dei Revisori

Il dossier del servizio bilancio dell’Ars (Assemblea Regionale Siciliana) non si limita a presentare i dati finanziari, ma evidenzia anche le criticità e le raccomandazioni formulate dal collegio dei revisori. L'organismo di controllo ha riscontrato diverse problematiche nella gestione e nella rendicontazione dei dati.

In particolare, è stato segnalato che 41 soggetti tra società ed enti pubblici non hanno trasmesso alcun dato contabile necessario per il consolidamento. Inoltre, un ente non ha approvato il proprio bilancio. Queste mancanze rendono più complessa la verifica della situazione patrimoniale e finanziaria complessiva del gruppo.

Un'altra criticità riguarda il completamento della ricognizione straordinaria del patrimonio, come previsto dal decreto legge 118. Non è stata ancora ultimata, impedendo una visione completa e aggiornata dei beni regionali.

Il collegio dei revisori ha inoltre evidenziato una mancata corrispondenza tra la situazione creditoria e debitoria delle società partecipate, come risulta dalla contabilità della Regione e quanto certificato dalle stesse società. Questo problema era già stato segnalato in precedenza, in particolare nella verifica del 18 settembre 2025, relativa all'asseverazione dei debiti e crediti tra l'ente e gli organismi partecipati.

Sono state riscontrate delle elisioni nell'attivo patrimoniale che non trovano riscontro con i dati acquisiti dal collegio durante l'asseverazione dei crediti e debiti nei confronti di società come Ast, Sicilia Digitale Spa, Sicilia Acque Spa e gli Istituti autonomi case popolari di Agrigento, Caltanissetta e Palermo.

Raccomandazioni per Migliorare la Gestione Finanziaria

Alla luce di queste criticità, il collegio dei revisori ha formulato diverse raccomandazioni per migliorare l'efficienza della gestione finanziaria della Regione Sicilia. È ritenuto necessario efficientare le procedure di raccolta e condivisione dei dati necessari per l'elaborazione del bilancio consolidato. L'uso di idonei applicativi informatici è considerato fondamentale per automatizzare e semplificare questi processi.

Viene raccomandata l'implementazione e la semplificazione delle procedure interne di riconciliazione delle partite creditorie e debitorie tra la Regione e gli enti del Gap. Questo è essenziale anche ai fini dell'asseverazione dei dati contabili, garantendo maggiore trasparenza e accuratezza.

Infine, si sollecita l'amministrazione regionale a porre in essere i poteri di intervento e controllo previsti dalla normativa vigente. Questi poteri, disciplinati principalmente dal testo unico sulle società partecipate e dal codice civile, devono essere esercitati nei confronti degli enti e delle società che non hanno comunicato i dati richiesti o non hanno approvato il proprio bilancio. L'obiettivo è garantire una gestione più rigorosa e conforme alle normative.