La Sicilia ha registrato una crescita del PIL nel 2024 superiore a quella di nazioni come Spagna, Germania e Francia. L'economia del Sud Italia mostra segnali incoraggianti, spinta da settori chiave e dalla necessità di investimenti mirati.
Crescita economica del Mezzogiorno
Nel corso del 2024, l'area del Sud Italia ha visto un incremento del PIL del 7,6% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019. La Sicilia, in particolare, ha superato questo dato con un aumento del 9,3%. Questo risultato posiziona l'isola davanti a economie importanti come quelle di Spagna, Germania e Francia. Anche l'Italia nel suo complesso ha registrato una crescita inferiore rispetto alla Sicilia.
L'economia meridionale contribuisce significativamente al PIL nazionale. Il PIL della Sicilia rappresenta il 5,1% del totale italiano. Il Mezzogiorno, nel suo complesso, incide per il 18,1% sul PIL nazionale, secondo gli ultimi dati disponibili relativi al 2024.
Opportunità nel Mediterraneo e Zes
Elena Goitini, amministratore delegato di Bnl e responsabile del gruppo Bnp Paribas in Italia, ha sottolineato l'importanza strategica del Mediterraneo. «La nostra posizione naturale ci offre un'opportunità importante», ha dichiarato la manager. Ha evidenziato la necessità di sfruttare al meglio questa posizione attraverso politiche industriali ed economiche mirate, soprattutto nel Sud Italia.
Le Zone Economiche Speciali (Zes) rappresentano uno strumento fondamentale per questo sviluppo. La manager ha enfatizzato l'importanza di creare un maggiore coordinamento tra i diversi attori economici e istituzionali. «Penso alle istituzioni, ma penso anche alle università», ha aggiunto, sottolineando come la ricerca e la formazione siano cruciali per sfruttare appieno le potenzialità del territorio.
Il Sud Italia, secondo Goitini, può diventare un motore di crescita attraverso settori come il turismo, la digitalizzazione e l'innovazione. «Dobbiamo dare a questa scala continuità», ha concluso, auspicando un impegno duraturo in queste direzioni.
Struttura economica siciliana
L'economia della Sicilia nel 2024 mostra una forte prevalenza del settore terziario. I servizi generano l'80,2% del valore aggiunto totale dell'isola. L'industria contribuisce per l'8,4%, mentre il settore delle costruzioni si attesta intorno al 7%. L'agricoltura rappresenta il restante 4,5% dell'economia siciliana.
Goitini ha ribadito la visione di un Sud Italia pienamente integrato nel tessuto nazionale. «Non c'è un Sud e un Nord», ha affermato, indicando la necessità di superare le divisioni storiche. Ha identificato due aree di miglioramento principali: il capitale umano, che necessita di un potenziamento quantitativo e qualitativo, e il divario tecnologico.
«Investimenti in ricerca e sviluppo, capacità», ha concluso l'amministratore delegato di Bnl. «Mettere insieme queste tre teste, secondo me, è già un grande passo avanti. Accelerare in questa direzione con le istituzioni sarà il prossimo passo».