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Tentato omicidio per futili motivi

Partinico, 28 ottobre 2026 – Un diverbio scaturito da una discussione sul prezzo di un pasto ha portato a un grave fatto di cronaca. Un uomo di 36 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di tentato omicidio aggravato.

L'episodio risale allo scorso 8 luglio. La vittima, un venditore ambulante, è stata raggiunta da colpi di pistola. Uno dei proiettili lo ha ferito a una gamba.

Secondo le indagini, alla base dell'aggressione vi sarebbe stata una lite per questioni legate alla qualità e al costo di un cibo consumato. L'indagato avrebbe reagito estraendo un'arma da fuoco.

Indagini serrate e arresto del 36enne

Le forze dell'ordine hanno condotto un'indagine approfondita per ricostruire la dinamica dei fatti. L'attività investigativa si è basata su rilievi tecnici e tradizionali.

Fondamentali sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Sono state inoltre raccolte testimonianze da persone informate sui fatti.

L'analisi dei profili social e dei tabulati telefonici ha contribuito a identificare il presunto aggressore. Le risultanze investigative hanno convinto l'Autorità Giudiziaria a disporre la custodia cautelare in carcere.

Coinvolto anche il suocero: arrestato per droga e armi

Nel corso dell'operazione, i Carabinieri hanno esteso le ricerche all'abitazione del suocero del 36enne. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato.

Le accuse nei suoi confronti sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da sparo.

All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti una pistola revolver calibro 38 priva di matricola e numerose munizioni. Trovati anche oltre 8 chilogrammi di droga.

La sostanza stupefacente sequestrata era occultata all'interno di confezioni di profumi. Si trattava di cocaina, hashish e marijuana.

Arma e droga sotto sequestro

L'arma ritrovata sarà sottoposta ad accertamenti balistici. L'obiettivo è verificare se sia quella utilizzata nell'aggressione dell'8 luglio.

La droga sarà analizzata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale. Verranno effettuate analisi qualitative e quantitative.

Entrambi gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale Pagliarelli, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che gli indagati sono, allo stato attuale, solo indiziati di reato. La loro posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso del processo.

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