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Il consiglio comunale di Palermo ha approvato il nuovo regolamento per il Canone Unico Patrimoniale (Cup). La normativa unifica le tasse sull'occupazione di suolo pubblico e sulla pubblicità, introducendo tariffe più eque e trasparenti. L'obiettivo è allinearsi alle sentenze del Tar Sicilia e garantire stabilità finanziaria al Comune.

Approvato il nuovo regolamento per il canone unico patrimoniale

Il consiglio comunale di Palermo ha dato il via libera al nuovo regolamento del Canone Unico Patrimoniale (Cup). L'approvazione è avvenuta con sedici voti favorevoli e otto astensioni. Questo atto normativo mira a semplificare il sistema di tassazione locale.

Il Cup accorpa in un'unica forma di pagamento due tributi preesistenti. Si tratta della tassa per l'occupazione di suolo pubblico e dell'imposta sulla pubblicità. La nuova disciplina promette maggiore chiarezza per cittadini e imprese.

Tariffe più eque e trasparenti per i contribuenti

L'assessore comunale al Bilancio, Brigida Alaimo, ha sottolineato i benefici del nuovo regolamento. «L'adeguamento delle tariffe e la piena trasparenza sul procedimento di calcolo garantiscono costi accessibili», ha affermato. Le nuove tariffe tengono conto di diversi fattori.

Vengono considerate la tipologia di occupazione, l'area geografica e le finalità commerciali. L'assessore Alaimo ha definito le precedenti tariffe «palesemente inique e poco equilibrate». La nuova struttura tariffaria mira a correggere queste storture.

Il sindaco Roberto Lagalla ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione. «Questo atto consente al nostro Comune di allinearsi al giudicato del Tar Sicilia», ha commentato. La riadozione del regolamento ristabilisce criteri di equità e legittimità.

Benefici per cittadini e amministrazione comunale

Il sindaco Lagalla ha evidenziato i vantaggi per i contribuenti. «Si pongono le basi per una rimodulazione più equa delle tariffe», ha spiegato. Ci saranno benefici diretti per molti contribuenti. Si prevedono anche effetti retroattivi per ridurre il peso economico degli ultimi anni.

L'amministrazione comunale supera così una fase di contenzioso. Questo porta maggiore certezza e stabilità nel rapporto tra ente e cittadini. L'approvazione entro i termini previsti è fondamentale per la programmazione finanziaria.

Le entrate stimate dal Cup ammontano a circa 10 milioni di euro annui. Queste risorse sono essenziali per sostenere i servizi e gli investimenti della città. Il nuovo regolamento garantisce quindi anche la solidità dei conti dell'ente.

Fratelli d'Italia plaude all'approvazione del Cup

Anche il gruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale ha accolto positivamente la delibera. Giuseppe Milazzo, presidente della commissione bilancio e capogruppo, insieme ai consiglieri Tiziana D'Alessandro, Francesco Scarpinato, Teresa Leto, Germana Canzoneri e Antonio Rini, ha commentato l'esito.

«L’approvazione del Cup permette al Comune di adeguare le tariffe», hanno dichiarato. Le nuove tariffe saranno ora completamente trasparenti per cittadini e attività commerciali. La loro determinazione tiene conto del tipo di occupazione, dell'area e delle finalità commerciali.

Critiche dal Partito Democratico e Generazione Palermo

Non mancano le critiche, in particolare dal Partito Democratico. La consigliera Mariangela Di Gangi ha invitato il sindaco Lagalla a riflettere sullo stato di salute della sua maggioranza. La delibera è stata approvata in una versione diversa da quella proposta dalla Giunta.

«Il Consiglio ha agito con senso di responsabilità», ha affermato Di Gangi. L'intervento si è limitato ad approvare quanto strettamente necessario per adeguarsi al Tar e mettere in sicurezza l'ente. La consigliera ritiene che questo episodio richieda una valutazione attenta dell'azione della Giunta.

Anche i consiglieri comunali del gruppo Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja, hanno sottolineato l'importanza dell'intervento dell'Aula. Hanno evidenziato la necessità di correggere criticità e modifiche introdotte unilateralmente dalla Giunta. Questo ha evitato ulteriori rischi per il Comune.

Il Consiglio ha operato con senso di responsabilità, con un accordo tra maggioranza e opposizione. Si è intervenuti solo sugli adeguamenti strettamente necessari imposti dalle sentenze. Le scelte politiche più ampie sono state rinviate.

Nonostante non sia stato possibile intervenire subito sulla riduzione dei canoni per le attività produttive, è stata ribadita la volontà di sostenerle. A tal fine, è stato approvato un ordine del giorno. Questo impegna l'amministrazione a presentare una proposta completa entro novanta giorni.