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Un capolavoro di Sofonisba Anguissola, il 'ritratto di Isabella di Valois', arriva a Palermo dalla Galleria del Prado. L'esposizione, arricchita da un'opera inedita, apre il 29 maggio.

Nuovo capolavoro alla Galleria Abatellis

La Galleria regionale Abatellis di Palermo accoglie per la prima volta un'opera di grande valore. Si tratta del 'ritratto di Isabella di Valois'. La pittrice è la celebre Sofonisba Anguissola, maestra del Cinquecento. L'esposizione presenta anche un dipinto di Alonso Sánchez Coello. Quest'ultimo è un ritratto di dama con cane. L'allestimento sarà inaugurato il 29 maggio alle ore 17.

Un'esposizione di prestigio internazionale

L'evento culturale è curato da Maddalena De Luca, direttrice dell'Abatellis. Collabora anche Valeria Sola. L'iniziativa è promossa dall'assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana. Fondamentale la collaborazione con l'Instituto Cervantes di Palermo. Questa mostra nasce da un solido legame tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid. Proprio dal Prado proviene il ritratto di Anguissola. Il dipinto di Coello, invece, è custodito in una collezione privata palermitana. Entrambe le opere arricchiscono il percorso espositivo.

L'importanza dell'evento per la Sicilia

L'assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, sottolinea l'importanza dell'evento. «La presenza a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola, in prestito dal Prado, è una conferma. Dimostra l'impegno della Regione siciliana nell'accogliere e scambiare opere d'arte. L'obiettivo è ampliare gli orizzonti culturali. Vogliamo rafforzare i rapporti internazionali con importanti realtà europee», afferma Scarpinato. L'assessore aggiunge: «Questa circostanza ha portato anche una scoperta inattesa. Un'attribuzione di una tela privata al celebre pittore Coello. Ciò è stato possibile grazie allo studio delle restauratrici della Galleria Abatellis».

Dialogo tra arte e storia aristocratica

Maddalena De Luca esprime soddisfazione: «Siamo felici e onorati di ospitare un'opera di Sofonisba Anguissola. Quest'artista è legata alla città di Palermo». La direttrice spiega l'idea alla base dell'esposizione: «Mettere in dialogo la sua opera celebre con una tela inedita. Questo è stato possibile grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez, esperta di ritrattistica spagnola. Collabora anche Vincenzo Abbate, storico dell'arte». L'iniziativa «ha riacceso i riflettori su artisti noti. Ha riportato l'attenzione su personalità di spicco dell'aristocrazia siciliana. Queste figure ebbero ruoli di prestigio alla corte di Filippo II nella seconda metà del Cinquecento».