Milena Palminteri presenta il suo nuovo romanzo, ambientato a Palermo. L'opera ripercorre la storia della città e della famiglia Jacona, dal periodo Liberty al 'sacco' edilizio degli anni '50.
La città raccontata in quarant'anni di storia
Milena Palminteri, autrice già vincitrice del Premio Bancarella con il suo esordio, pubblica un nuovo libro. L'opera si intitola 'Le ali in una stanza' ed è edita da Bompiani. La scrittrice dedica questo lavoro alla sua città natale, Palermo.
Il romanzo narra un arco temporale di quarant'anni. Si parte dagli anni floridi dello stile Liberty. Si arriva fino al periodo del cosiddetto 'sacco' edilizio, iniziato negli anni Cinquanta. La narrazione segue le vicende della famiglia Jacona. Vengono intrecciati personaggi storici e figure inventate.
Il viaggio letterario inizia nei primi anni del Novecento. Descrive le ville e i palazzi in stile Liberty. Attraversa la Prima Guerra Mondiale e l'epidemia di poliomielite. Arriva fino alla ricostruzione post-Seconda Guerra Mondiale. Non manca il riferimento alla minaccia della mafia.
Ricerca storica per un ritratto fedele
Per dare vita al romanzo, la scrittrice ha condotto un'approfondita ricerca. Ha consultato documenti e testi di storia. Ha attinto agli archivi dell'Università di Palermo. Ha studiato gli annali dell'ateneo. L'obiettivo era approfondire il patrimonio culturale e architettonico della città.
Palminteri spiega che questo studio le ha permesso di osservare i profondi mutamenti della città. Interventi edilizi l'hanno trasformata in modo eccessivo. La scrittrice ritiene che la città dovesse essere preservata. Oppure ricostruita con rispetto. Avrebbe potuto integrare elementi contemporanei, come avviene nelle grandi città europee. Questo avrebbe richiesto una maggiore progettualità.
«Invece qui è stato un vero e proprio 'sacco' e non solo edilizio», afferma l'autrice. Questo fenomeno ha portato a una diminuzione dell'attenzione verso la bellezza e la cultura di Palermo. Questo aspetto è centrale nella prima parte del libro. L'intento era mostrare la rapidità con cui una città e i suoi abitanti possono passare da un estremo all'altro.
Il 'sacco' di Palermo e il ruolo della politica
Milena Palminteri racconta la sua percezione della città. «Sono cresciuta a Palermo e dagli anni '60 ho avuto la percezione che la città fosse divenuta ferma», dichiara. La città sembrava aver perso la sua identità. Dimostrava disinteresse per gli eventi in corso. L'autrice riconosce la necessità di nuove abitazioni. Servivano case sia per le persone meno abbienti che per la borghesia.
Tuttavia, la mafia e la politica hanno interferito. Hanno distrutto la bellezza e la storia della città. I nobili palermitani, proprietari della cosiddetta 'conca d'oro', hanno ceduto le loro proprietà. Lo hanno fatto in cambio di denaro. Questo processo è avvenuto rapidamente. Molte persone si sono trasferite nei nuovi quartieri. Questi sorgevano velocemente, senza che i residenti si rendessero conto di cosa stesse accadendo alla loro città e a se stessi. Si è creata una «sinergia terribile».
Le donne protagoniste del romanzo e della città
Nel racconto, l'autrice dedica particolare attenzione alle donne di Palermo. Le descrive come portatrici di grazia e di grande forza. Molte figure femminili nel romanzo sono protagoniste. Sono impegnate nella conquista dei propri diritti e nella loro difesa.
«Le donne del romanzo rispecchiano le donne reali di questa città», sottolinea la scrittrice. Le palermitane sono descritte come «toste, non accomodanti». Dettano le regole in casa e si impegnano molto. Le giovani generazioni di donne si dedicano alla carriera. Si impegnano per il loro territorio. Guidano imprese agricole, cantine vinicole, agriturismi. Si occupano anche del recupero di librerie storiche. Rappresentano il presente e il futuro.
Il significato del titolo 'Le ali in una stanza'
Riguardo al titolo, Palminteri spiega che deriva da un ricordo personale. Suo nonno possedeva una stanza intera dedicata agli uccelli. Era un appassionato ornitologo. Gli uccelli volavano liberi in quella stanza. Non c'erano costrizioni. Spiccavano il volo dalle finestre aperte. Tuttavia, tornavano sempre.