Il Palermo Pride torna il 20 giugno con la sfilata "Liberiamo il desiderio". L'evento rivendica diritti e libertà per la comunità Lgbtqa+, con performance musicali e interventi politici.
Palermo Pride: un corteo per l'inclusività
La città di Palermo si prepara ad accogliere nuovamente la manifestazione dell'orgoglio e dell'inclusività. Il Palermo Pride, quest'anno intitolato "Liberiamo il desiderio", si svolgerà il 20 giugno. L'evento è stato presentato ufficialmente nella sala Onu del teatro Massimo.
Il corteo prenderà il via alle 17:00. Il punto di ritrovo è fissato per le 16:00 in via Roma, all'angolo con via Vittorio Emanuele. Il percorso si snoderà attraverso diverse vie del centro cittadino.
Il tragitto include Palazzo delle Poste, dove è prevista una performance a carattere politico. Si proseguirà poi per via Cavour, piazza Giuseppe Verdi, via Pignatelli Aragona e piazza San Francesco di Paola. In quest'ultima piazza si passerà davanti allo storico locale Lgbtqa+ "Exit".
Il corteo attraverserà anche piazza Giovanni Amendola, via Sammartino, via Dante e via Serradifalco, per concludersi in piazza Principe di Camporeale. La celebrazione proseguirà poi presso i Cantieri culturali alla Zisa.
Musica, politica e rivendicazioni al Pride
Nei Cantieri culturali alla Zisa, l'area parcheggio ospiterà un palco dedicato a comizi politici e intrattenimento. Le madrine dell'evento si esibiranno dal vivo. L'ingresso all'area è gratuito.
Quest'anno le madrine scelte sono la cantante palermitana Giulia Mei e il gruppo veneto Queen of Saba. Il presidente del coordinamento Palermo Pride, Mirko Pace, ha sottolineato il loro forte legame con la comunità.
La serata sarà presentata da Celeste Siciliano. Sono previste performance di Asia dj e Rainbow party dj set. Dalle 20:00 fino all'1:00, lo Spazio Open dei Cantieri ospiterà il "Palermo Pride closing party" di Popshock.
La festa si estenderà anche al locale Fabric, con il "Rainbow pride party" organizzato da Exit10&Love. La comunità Lgbtqa+ scende in piazza per difendere i propri diritti.
Un momento politico difficile per la comunità
Gli organizzatori esprimono preoccupazione per l'attuale clima politico. Ritengono che le richieste della comunità Lgbtqa+ non trovino ascolto a livello parlamentare e governativo. Hanno deciso di focalizzare l'attenzione sui bisogni essenziali.
Vengono citate leggi approvate dal Parlamento considerate ostili alla comunità. Tra queste, la legge sulla gestazione per altri e quelle che limitano l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Si sottolinea come questo tipo di educazione sia fondamentale per salvare vite.
Viene ricordato il tragico caso di una ragazza trans di 14 anni, morta suicida a Vittoria. L'educazione sessuo-affettiva è vista come uno strumento essenziale per prevenire simili tragedie.
Palermo città dei diritti, un impegno dell'amministrazione
L'assessore comunale alle Politiche giovanili e allo sport, Fabrizio Ferrandelli, ha confermato la partecipazione dell'amministrazione. Viene ribadita la volontà di sostenere l'evento e di confermare Palermo come "città dei diritti".
L'amministrazione si dichiara al fianco di chi rivendica diritti. Il Pride viene definito una festa della libertà e delle diversità. Pertanto, è considerato errato tentare di imporre censure politiche alla sfilata.
Domande frequenti sul Palermo Pride
Quando si terrà il Palermo Pride quest'anno?
Il Palermo Pride si svolgerà sabato 20 giugno.
Qual è il percorso del corteo del Palermo Pride?
Il corteo partirà da via Roma alle 17:00 e passerà per Palazzo delle Poste, via Cavour, piazza Giuseppe Verdi, via Pignatelli Aragona, piazza San Francesco di Paola, piazza Giovanni Amendola, via Sammartino, via Dante, via Serradifalco, concludendosi in piazza Principe di Camporeale.