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A Palermo, la chiesa di San Domenico ha ospitato la seconda edizione del Premio Pantheon, riconoscendo l'impegno civile e la promozione della cultura della legalità. L'evento ha visto la partecipazione di diverse personalità e ha reso omaggio alle vittime innocenti di mafia.

San Domenico teatro di memoria e legalità

La chiesa di San Domenico a Palermo è stata la cornice della seconda edizione del Premio Pantheon. L'evento ha unito una Via Crucis in ricordo delle vittime innocenti di mafia a un riconoscimento per figure distinte nella difesa dei diritti. La cerimonia ha sottolineato l'importanza della cultura della legalità e dell'impegno civile.

L'iniziativa è stata promossa dall'associazione per onorare la memoria dei Caduti nella lotta contro la mafia. Questa associazione è presieduta dal senatore Carmine Mancuso. Hanno collaborato anche l'associazione Teatro Nuovo di Palermo, guidata da Silvana Di Salvo e Paride Zappalà, e i frati domenicani.

Il Pantheon, luogo di sepoltura del giudice Giovanni Falcone, ha accolto un gesto simbolico. Questo ha fuso la spiritualità cristiana con la memoria civile. La lettura di brani evangelici si è alternata a riflessioni toccanti.

Le voci dei familiari e i premiati

Le riflessioni sono state scritte dai familiari di vittime di mafia. Tra questi, Lucia Ievolella, Roberto Saetta, Antonio Scaglione, Fabio Francese, Benedetta Russo, Claudio Burgio, Rosalba Cassarà, Antonio e Giuseppe Castelbuono, Flavia Zagara e Antonietta Mancuso. Hanno partecipato anche Graziella Accetta, Rossella Accardo, Tiziana e Valeria Spinelli.

Le loro parole hanno espresso sofferenza e dolore. Hanno anche manifestato la speranza che il sacrificio dei loro cari non sia stato vano. La speranza di un futuro migliore ha pervaso l'evento.

Il Premio Pantheon 2026 ha riconosciuto numerosi professionisti e figure di spicco. Tra i premiati figurano il sindaco Roberto Lagalla e il presidente della Corte d’Appello Antonio Balsamo. Presente anche il procuratore capo di Marsala Ferdinando Asaro.

Sono state premiate anche la procuratrice del tribunale per i minorenni Claudia Caramanna e il presidente del tribunale di sorveglianza Nicola Mazzamuto. Riconoscimenti anche per il presidente dell’Anm Giuseppe Tango e il direttore reggente dell’Ucciardone Renato Persico.

Il sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta ha ricevuto un premio. Anche il direttore del Giornale di Sicilia Marco Romano è stato insignito, con il premio ritirato dal caposervizio Riccardo Arena. Infine, il presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro Maurizio Artale ha ottenuto un riconoscimento.

Un impegno corale per la legalità

Sono stati premiati anche diversi dirigenti scolastici. Tra loro, Cinzia Citarrella, Matteo Croce, Sara Inguanta, Angela Randazzo e Antonietta Mangiaracina. Il loro lavoro nelle scuole è fondamentale per la formazione delle nuove generazioni.

Il senatore Carmine Mancuso ha dichiarato: «Ricordiamo coloro che hanno dato la vita per la verità e per la legalità. Ricordiamo tutte le vittime innocenti di mafia, anche quelle dimenticate che hanno versato lo stesso sangue».

Le sue parole sottolineano la necessità di non dimenticare nessuno. L'impegno per la legalità deve essere costante e inclusivo. L'evento ha rafforzato il legame tra memoria storica e azione presente.