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A Palermo è stato presentato un nuovo sistema integrato per affrontare le dipendenze patologiche. Il progetto prevede unità mobili, centri diurni e notturni per offrire supporto e reinserimento sociale.

Nuovo approccio contro le dipendenze patologiche

È stato introdotto a Palermo un innovativo sistema di interventi socio-sanitari. Questo modello mira a prevenire e curare le dipendenze patologiche. L'iniziativa è stata svelata presso Palazzo Palagonia.

Erano presenti il sindaco Roberto Lagalla. Hanno partecipato anche l'assessore ai servizi sociali Mimma Calabrò. Presente anche Alberto Firenze, direttore generale dell'Asp di Palermo. Il progetto si chiama «Azioni integrate socio-sanitarie per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche».

La gestione è affidata a un'Ati. Questa è composta dalla Fondazione Don Calabria per il sociale Ets come capofila. Collabora anche il Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese sociali siciliane. L'obiettivo è rafforzare la rete territoriale.

Unità mobili e drop-in per il supporto

L'intervento si propone di potenziare la rete di prevenzione. Include la riduzione del danno. Si occupa della presa in carico dei pazienti. Favorisce il reinserimento sociale. Si rivolge a persone con dipendenze da sostanze. C'è un'attenzione particolare per le fasce più deboli. Si mira a raggiungere chi è fragile ma non ancora assistito dai servizi.

Un presidio mobile raggiungerà diverse zone. Visiterà quartieri e luoghi di ritrovo. Sarà presente nelle aree della movida. Interverrà anche in contesti a rischio. Offrirà interventi di riduzione del danno. Distribuirà materiale sanitario e informativo.

Fornirà orientamento verso i servizi. Offrirà counselling e primo supporto. Verranno effettuati test rapidi. Si darà un primo sostegno psico-sociale. Questo servizio mobile è fondamentale per un primo contatto.

Centri diurni e notturni per il recupero

Il progetto prevede l'attivazione di un drop-in diurno. Qui le persone riceveranno pasti e docce. Sarà offerto ristoro e distribuzione di kit igienici. Si terranno colloqui individuali. Saranno proposte attività di counselling. Offrirà orientamento e accompagnamento ai servizi socio-sanitari. Questo centro è un punto di riferimento.

Verrà avviata anche l'officina del recupero. Si tratta di un percorso laboratoriale. È rivolto a persone con dipendenze attive. L'obiettivo è restituire dignità. Mira a sviluppare competenze. Offre opportunità concrete di riattivazione. Sia personale che sociale. È un percorso di crescita.

Esisterà anche un drop-in notturno. Offrirà posti letto. Sarà fornito supporto relazionale. Ci sarà accesso a servizi igienici. Verrà offerto ristoro e orientamento. L'obiettivo è ridurre i rischi legati alla vita in strada. Favorirà un primo aggancio stabile con i servizi. Questo è cruciale per la sicurezza.

Percorsi personalizzati per l'inclusione

Verranno attivati interventi specifici. Si tratta di «percorsi assistenziali per soggetti con dipendenze patologiche». Questi riguarderanno i residenti nel distretto socio-sanitario 42. Sono inclusi i pazienti in carico ai Ser.D. dell'Asp di Palermo.

Saranno attivati progetti personalizzati. Verranno definiti budget individualizzati. I beneficiari saranno accompagnati in percorsi di inclusione sociale. Si supporterà l'autonomia abitativa. Offrirà formazione e opportunità di lavoro. Si lavorerà per ridurre il rischio di ricadute. Questo approccio è completo.

Priorità per l'amministrazione comunale

Il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato: «Il contrasto alle dipendenze patologiche rappresenta una priorità sociale e sanitaria». Ha aggiunto: «Questa amministrazione ha scelto di affrontare questo problema con continuità, concretezza e presenza nei territori».

L'impegno del comune è chiaro. Si vuole dare una risposta concreta ai cittadini. La rete di supporto si rafforza. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita.

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