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Un'operazione dei Carabinieri a Palermo ha svelato il nascondiglio di un'arma da fuoco in un negozio di barbiere. L'indagine ha portato alla luce anche conversazioni su agguati e depistaggi.

Scoperta arma in negozio di barbiere

I Carabinieri hanno rinvenuto una pistola nascosta in un salone di barbiere. L'arma era celata all'interno di un sacchetto di plastica. Trovata in un soppalco del bagno, la pistola era una Beretta calibro 7.65. La matricola dell'arma risultava abrasa. Al momento del ritrovamento, conteneva otto proiettili nel caricatore. Erano presenti anche munizioni aggiuntive. L'episodio è avvenuto l'8 marzo 2024. Il locale si chiama Taglio e Passione. Si trova nel quartiere dello Sperone.

Il titolare dell'esercizio commerciale, Salvatore Alfano, è stato arrestato. Secondo le indagini, l'arma sarebbe stata consegnata a lui da Salvatore Di Pasquale. Quest'ultimo è anch'egli indagato. L'inchiesta riguarda estorsioni e attività illecite. Coinvolge la famiglia mafiosa di Brancaccio. Questo ritrovamento è parte di un'indagine più ampia. L'operazione ha portato al fermo di 32 persone.

Intercettazioni su agguati e depistaggi

Le intercettazioni telefoniche hanno registrato conversazioni significative. Salvatore Di Pasquale spiegava come agire durante un agguato. Si sente la sua voce mentre istruisce su come caricare l'arma. «Sì, la devi caricare? Così, guarda, vedi come esce? Schiaccia, esce da solo…», diceva. Ribadiva l'importanza di seguire i passaggi corretti. «Non ti dimenticare i passaggi… basta che sbagli un passaggio e fai danno», ammoniva. Indicava anche la procedura prima di entrare in azione. «Prima che entri in azione levi il blocco…», spiegava. Forniva inoltre indicazioni su dove colpire. «Tu basta che spari quattro colpi dietro qua e partono i polmoni», istruiva. Aggiungeva: «Ti avvicini e ti ho tolto di mezzo».

Il dialogo registrato includeva anche istruzioni per occultare le prove. «Scippi una fognatura, ci infili le braccia, le devi pulire», suggeriva. Spiegava che questo era l'unico modo per rimuovere la polvere da sparo. «Solo così si leva la polvere da sparo, i vestiti li devi buttare…», concludeva. Vi era anche un avvertimento sulla sorveglianza. «Ci sono le telecamere, stai attento», diceva. Consigliava l'acquisto di un casco integrale. «Ti compri un casco integrale…».

Le dichiarazioni dopo l'arresto

Dopo l'arresto di Salvatore Alfano, Salvatore Di Pasquale ha parlato con altri pregiudicati. Ha raccontato come si sono svolti gli eventi. «A quello che gliel’ho venduta, l’arrestarono», ha dichiarato. Ha specificato: «A Totò il barbiere gliel’ho venduta, mi ha contato i cash nelle mani».

Di Pasquale ha poi commentato la perquisizione che ha portato all'arresto di Alfano. «Questa è chiamata ferma, chissà con chi ha parlato…», ha detto. Le sue parole suggeriscono sospetti su possibili fughe di notizie. L'indagine continua a far luce sulle dinamiche criminali nella zona.

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