Nuovi collaboratori di giustizia e intercettazioni hanno permesso di ricostruire gli assetti di potere mafioso a Palermo. Le dichiarazioni rivelano la ripresa di controllo di alcune famiglie criminali dopo la scarcerazione di figure chiave.
La ripresa del potere a Corso dei Mille
Antonio Sacco, una volta libero, avrebbe ripreso il controllo delle attività criminali. È considerato il vertice della famiglia mafiosa di Corso dei Mille. Questo clan controlla anche il territorio di via Messina Marine. Sacco avrebbe manifestato l'intenzione di estendere la sua influenza anche su Brancaccio. Tuttavia, questa zona sarebbe già sotto il controllo di Giuseppe Caserta, soprannominato «il testone».
Le indagini degli inquirenti hanno permesso di delineare gli organigrammi delle famiglie mafiose. Questo è stato possibile grazie alle testimonianze dei nuovi pentiti. Anche le intercettazioni telefoniche hanno giocato un ruolo cruciale. La Dda e gli investigatori hanno lavorato intensamente per ricostruire la mappa del potere.
L'operazione ha portato a 32 fermi. Questi arresti sono stati eseguiti nell'ambito di un'indagine sulla mafia. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sono ritenute di fondamentale importanza.
Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia
Tra i collaboratori di giustizia che hanno fornito informazioni preziose figurano Francesco Centineo, Rosario Montalbano e Vincenzo Petrocciani. Le loro testimonianze sono state decisive per gli inquirenti. Magistrati della Dda e investigatori hanno raccolto queste dichiarazioni. Lunedì scorso è scattato il blitz che ha portato ai fermi.
Francesco Centineo si è presentato ai carabinieri il 3 novembre del 2025. La sua decisione di collaborare sarebbe seguita a un tentativo di estorsione da parte del boss Sacco. Centineo ha riempito pagine di verbali con le sue rivelazioni. Le sue parole sono considerate una fonte attendibile.
Centineo ha raccontato di essere stato vittima di un'estorsione. Aveva vissuto per quattro anni in una casa in affitto a Corso dei Mille. Aveva speso 72 mila euro per ristrutturare l'immobile. Aveva concordato i lavori con la proprietaria. Successivamente, gli sarebbe stato chiesto di lasciare l'abitazione.
L'estorsione e l'ultimatum di Sacco
La proprietaria avrebbe donato l'immobile a un nipote. Centineo ha cercato mediazione tramite diversi mafiosi. Ci sono state varie trattative per risolvere la situazione. Alla fine, sarebbe intervenuto Antonio Sacco. Sacco avrebbe posto un ultimatum.
Per poter rimanere nella casa, Centineo avrebbe dovuto pagare altri 40.000 euro entro un anno. Sacco avrebbe spiegato la sua posizione con una frase perentoria. «Quello che dico io è legge», avrebbe affermato il boss.
Le dichiarazioni di Centineo hanno gettato luce sulle dinamiche estorsive. Hanno confermato il potere decisionale di Sacco. Le indagini proseguono per comprendere appieno gli sviluppi del potere mafioso a Palermo.
La mappa del potere a Brancaccio
Per quanto riguarda il quartiere di Brancaccio, le redini del comando sarebbero saldamente nelle mani di Matteo Scrima. Scrima opererebbe in stretta collaborazione con Giuseppe Caserta. Quest'ultimo è noto anche con il soprannome «il testone». La loro leadership in questa zona è stata confermata dalle recenti indagini.
Le testimonianze dei pentiti hanno permesso di ricostruire la struttura gerarchica. Hanno delineato i ruoli e le responsabilità all'interno delle famiglie mafiose. L'operazione di polizia ha colpito diversi membri di spicco. L'obiettivo è indebolire il controllo del territorio.
La collaborazione di giustizia di figure come Centineo, Montalbano e Petrocciani è fondamentale. Permette agli inquirenti di avere una visione chiara delle attività criminali. Le indagini mirano a smantellare le reti mafiose che operano a Palermo.
Le domande delle persone
Chi sono i nuovi pentiti che hanno rivelato la mappa del potere mafioso a Palermo?
I nuovi pentiti che hanno fornito informazioni cruciali sono Francesco Centineo, Rosario Montalbano e Vincenzo Petrocciani. Le loro dichiarazioni hanno permesso di ricostruire gli organigrammi mafiosi.
Quali sono le zone di Palermo interessate dalle rivelazioni dei pentiti?
Le zone di Palermo interessate dalle rivelazioni dei pentiti sono principalmente Corso dei Mille, via Messina Marine e Brancaccio. Queste aree sono sotto il controllo di diverse famiglie mafiose.