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Javier Pastore, ex stella del Palermo, crede fermamente nella possibilità che la sua ex squadra possa ottenere la promozione diretta in Serie A. L'argentino ha elogiato l'allenatore Inzaghi e ha sottolineato il suo legame speciale con la città e i tifosi.

Il legame speciale con Palermo

Javier Pastore, soprannominato 'Flaco', ha ribadito il suo profondo legame con Palermo. L'ex trequartista, che ha vestito la maglia rosanero dal 2009 al 2011, ha definito questo rapporto come «un legame di cuore che non finirà mai».

L'ex giocatore è tornato nella città siciliana per partecipare a eventi organizzati in vista della partita tra Palermo e Cesena. Questo incontro è valido per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie B.

«Quello con Palermo è un legame di cuore per tanti motivi», ha spiegato Pastore all'ANSA. «Mia moglie è palermitana e ho un bellissimo rapporto con i tifosi rosanero, con la città e con la squadra».

L'affetto dei sostenitori è palpabile: «È qualcosa di unico e quando entro al Barbera la gente mi fa sentire il suo affetto». Tra i suoi luoghi del cuore, Pastore ha menzionato con piacere Mondello, meta che visita ogni volta che torna in estate.

Ambizioni di Serie A e lodi per Inzaghi

Attualmente residente in Spagna, Javier Pastore gestisce la sua agenzia di procuratori e continua a seguire con attenzione le vicende della sua ex squadra. «Il campionato sta andando molto bene», ha commentato.

Con quattro partite ancora da disputare prima della fine della stagione regolare, Pastore è convinto: «Il Palermo può arrivare direttamente in Serie A, altrimenti ci saranno i play off». Ha definito la stagione attuale come «una buona stagione, con tanti alti».

Un elogio particolare è riservato all'allenatore Filippo Inzaghi: «Inzaghi conosce bene questo campionato, ha conquistato già diverse promozioni nella massima serie». Pastore ritiene che l'allenatore possieda «il carattere e l'esperienza giusta da mettere a disposizione dei suoi calciatori».

«Gli auguro il meglio perché mi sembra una persona molto onesta, trasparente e un grande lavoratore», ha aggiunto l'ex giocatore. La sua stima per l'allenatore è evidente.

Il ricordo della finale e l'augurio per il futuro

Il pensiero di Javier Pastore si è poi rivolto alla data del 29 maggio. Questa data evoca nei tifosi rosanero il ricordo della storica promozione in Serie A ottenuta nel 2004. Ricorda anche la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter nel 2011.

«Speriamo che per questo Palermo», ha auspicato Pastore, «il destino sia diverso da quella finale». L'ex trequartista ha sottolineato l'importanza di raggiungere la promozione: «Se i rosanero arriveranno a giocarsi la promozione quel giorno, dovranno farlo con una vittoria».

Tuttavia, l'obiettivo primario rimane la partecipazione: «L'importante però è esserci, vivere queste partite e mantenere l'entusiasmo e la felicità che i tifosi stanno provando in questo campionato».

La speranza è che il Palermo possa regalare una gioia ai suoi sostenitori, replicando i successi del passato e costruendo un futuro di successi in Serie A. L'entusiasmo dei tifosi è un fattore cruciale.