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La mostra "Aorta" di Mark Lyon a Palermo, dal 16 maggio, presenta oltre cinquanta fotografie che indagano la fluidità delle identità attraverso ritratti e luoghi.

Mostra fotografica esplora la crescita e il cambiamento

Una nuova esposizione fotografica aprirà i battenti a Palermo. L'evento, intitolato "Aorta", è una retrospettiva dedicata al lavoro del fotografo americano Mark Lyon. L'inaugurazione è prevista per il 16 maggio, alle ore 18. La sede scelta è il Centro internazionale di fotografia della città.

L'esposizione promette un viaggio visivo attraverso una vasta collezione di scatti. Sono oltre cinquanta le immagini che compongono il percorso. Queste opere esplorano diversi luoghi, epoche storiche e narrazioni personali. Il filo conduttore è la riflessione sulla natura mutevole dell'identità umana.

I ritratti della Casa della fanciulla al centro dell'esposizione

Una parte significativa della mostra è dedicata alla serie più recente di Lyon. Si tratta di una raccolta di ritratti realizzati presso la Casa della fanciulla. Questa struttura si trova a Santa Ninfa, nella provincia di Trapani. Il periodo di realizzazione di questi scatti va dal 2013 al 2025.

L'artista ha scoperto questo luogo grazie a un suo conoscente. Paolo Martino, vicino di casa di Lyon a New York, ha un legame speciale con la struttura. Il padre di Martino fu infatti il fondatore della Casa della fanciulla. Questo legame personale ha evidentemente influenzato la scelta del soggetto e l'approccio del fotografo.

Metamorfosi tra infanzia e adolescenza in dittici fotografici

Le immagini presentate nella serie sulla Casa della fanciulla sono organizzate in dittici. Questi accostamenti di due fotografie di medio formato mettono in risalto la trasformazione. Il tema centrale è la metamorfosi che avviene tra due fasi cruciali della vita: l'infanzia e l'adolescenza. Nel 2013, Lyon iniziò a fotografare alcuni bambini. Utilizzò una pellicola da 24x36. I soggetti venivano ritratti su uno sfondo neutro. Questo sfondo evocava la pagina bianca dell'infanzia, ancora tutta da scrivere.

Dodici anni più tardi, il fotografo ha ritrovato gli stessi soggetti. Ora adolescenti, sono stati nuovamente immortalati. Questa volta, Lyon ha impiegato una camera a banco ottico. Gli adolescenti stessi hanno guidato il fotografo. Hanno scelto i luoghi che frequentano, che amano. Hanno condiviso gli spazi che li rappresentano in questo momento di transizione. Le immagini così create stabiliscono una connessione tra un tempo continuo e ritrovato. Danno forma concreta alla molteplicità delle identità individuali.

Un percorso artistico attraverso quarant'anni di scatti

La mostra "Aorta" non si limita agli scatti recenti. Riunisce infatti opere realizzate nell'arco di quarant'anni. Il corpus di immagini spazia attraverso diverse nazioni. Sono presenti scatti dalla Francia, dagli Stati Uniti e dall'Italia. Un esempio è la New York degli anni '90. Qui Lyon ha ritratto figure di spicco nel mondo della fotografia e del cinema. Tra questi si annoverano nomi come Bob Richardson, Richard Prince e William Eggleston. Un altro tema ricorrente è quello delle coppie di gemelli. Sono stati fotografati in diverse edizioni del Twins Days festival a Twinsburg, negli Stati Uniti.

L'esposizione è frutto della curatela congiunta di Mark Lyon stesso e di Ugo Casubolo Ferro. Il catalogo della mostra include un testo critico di Carla Floccari. L'iniziativa gode del sostegno dell'assessorato alla Cultura del comune di Palermo. È inoltre supportata dall'Institut fran ais. La mostra "Aorta" sarà visitabile presso il Centro internazionale di fotografia di Palermo. L'orario di apertura è tutti i giorni, dalle 9 alle 18.

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