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Tre scuole a Palermo sono state chiuse a causa di un'elevata presenza di legionella e batteri coliformi nell'acqua. La dirigenza scolastica ha disposto la sospensione delle attività didattiche per garantire la sicurezza di studenti e personale.

Chiusura scuole per contaminazione idrica

Un'emergenza sanitaria ha colpito Palermo. Tre sedi dell'Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone Tomaselli sono state chiuse. La decisione è stata presa dalla dirigenza scolastica. Questo provvedimento è scaturito da analisi microbiologiche. I test hanno rivelato una forte contaminazione batterica. Sono stati riscontrati batteri coliformi e legionella nella rete idrica. La preside Serena Roccaro ha firmato l'ordinanza. La sicurezza di alunni e docenti è la priorità assoluta. La rete idrica presentava livelli preoccupanti. La contaminazione è stata definita massiccia.

Livelli di legionella allarmanti

I risultati dei campionamenti indicano un rischio concreto. La salute di studenti e personale scolastico è minacciata. I livelli di tossicità variano tra le diverse sedi. La situazione più critica si manifesta nel plesso Trinacria. Questa sede si trova in via Trinacria 1. Qui, la concentrazione di legionella ha raggiunto un valore eccezionale. Sono state registrate 52 mila unità. Il plesso Tomaselli, situato in via Abruzzi 2, presenta un tasso di legionella di 1.800 unità. Anche il plesso Marone, in via Valdemone 7, mostra livelli elevati. La sua concentrazione batterica supera le 100 unità. Questi dati giustificano la chiusura immediata.

Intervento delle autorità e disagi per i genitori

La scuola ha prontamente attivato i protocolli di sicurezza. È stata inviata una richiesta urgente all'Asp e al Comune di Palermo. L'obiettivo è ottenere consulenza e un intervento coordinato. Si dovranno avviare le procedure di bonifica. Queste riguarderanno le cisterne e gli impianti idrici. Tutte le attività didattiche sono sospese. Anche i corsi pomeridiani e i PON sono stati interrotti. La sospensione durerà per le giornate dell'8 e 9 ottobre. I genitori degli alunni esprimono forte preoccupazione. Sono stanchi dei continui disagi. L'anno scolastico era iniziato con un altro problema. Il 15 settembre la scuola era riaperta. Solo tre giorni dopo, era stata chiusa per disinfestazione. La causa era stata una massiccia presenza di scarafaggi. Rosaria Galleazzi, madre di due bambine, denuncia la situazione. Lei frequenta il plesso Trinacria. Si chiede perché i controlli non siano stati effettuati prima. «Dopo tre mesi di stop estivo, perché questi controlli sull'acqua e le disinfestazioni non sono stati fatti prima della riapertura?», afferma. Ora l'incubo legionella. La scuola chiude di nuovo. Non si sa per quanto tempo. L'incertezza regna sovrana.

Domande frequenti sulla legionella nelle scuole

Cos'è la legionella e quali sono i rischi per la salute? La legionella è un batterio che può causare una grave forma di polmonite, nota come legionellosi. Si diffonde attraverso l'aerosol di acqua contaminata, come quella di docce, rubinetti o impianti di condizionamento. I rischi includono febbre, tosse, dolori muscolari e difficoltà respiratorie, che possono evolvere in forme severe.

Quali misure vengono adottate per prevenire la legionella negli edifici pubblici? La prevenzione della legionella negli edifici pubblici, come le scuole, prevede controlli periodici della rete idrica. Vengono effettuate analisi dell'acqua e trattamenti di disinfezione. È importante mantenere una corretta manutenzione degli impianti idrici e delle torri di raffreddamento. La ventilazione adeguata degli ambienti contribuisce a ridurre il rischio.