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Il Presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, ha evidenziato la necessità di completare il percorso di autonomia previsto dallo Statuto siciliano, sottolineando come molte disposizioni siano rimaste inattuate. L'autonomia è vista come responsabilità e strumento di sviluppo per la comunità.

Necessità di attuare l'autonomia statutaria

Gaetano Galvagno, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana (Ars), ha espresso la sua visione durante un seminario a Palazzo dei Normanni. L'evento celebrava gli 80 anni dell'approvazione dello Statuto della Regione Siciliana. Il presidente ha evidenziato criticità nell'applicazione dello Statuto.

Molte disposizioni fondamentali sono rimaste inattuate. Altre sono state applicate solo parzialmente. Le prerogative finanziarie non hanno raggiunto la piena realizzazione sperata. Competenze previste non sono state esercitate completamente. Il principio autonomista ha subito indebolimenti.

Questi indebolimenti derivano da ritardi e inerzie. Conflitti istituzionali hanno contribuito. Anche responsabilità interne sono state riconosciute. Il presidente ha parlato con franchezza di queste problematiche.

Autonomia: responsabilità e visione politica

Galvagno ha definito l'autonomia non solo un insieme di norme. È una responsabilità quotidiana. Richiede capacità amministrativa e visione politica. La coerenza istituzionale è fondamentale. Quando queste condizioni mancano, l'autonomia rischia di deludere.

Diventa una promessa non mantenuta. Non si deve temere di riconoscere ciò che non ha funzionato. Questo non sminuisce lo Statuto. Al contrario, dimostra profondo rispetto. Lo Statuto non è un semplice monumento.

È un patto vivo tra istituzioni e cittadini. Questo patto richiede attuazione e aggiornamento. Deve essere difeso attivamente. L'evento non è solo una celebrazione.

Rinnovare l'impegno per lo sviluppo

Oggi si rinnova un impegno. Questo impegno è completare il percorso dell'autonomia. Si punta a rendere effettive le competenze previste. Si vuole rafforzare la collaborazione con lo Stato. Il rispetto reciproco delle prerogative è essenziale.

L'obiettivo è trasformare l'autonomia in sviluppo concreto. Si mira a migliorare i servizi offerti. Si cercano opportunità per i giovani. La riduzione delle disuguaglianze è un fine importante. Ottant'anni dopo, lo Statuto indica una direzione chiara.

Autonomia significa responsabilità e capacità di governo. Significa fiducia nella comunità siciliana. Spetta alle istituzioni dimostrare di essere all'altezza. Il presidente ha concluso con queste parole.

Il seminario e i relatori

Il seminario è stato moderato da Fabrizio Scimè. Egli ricopre il ruolo di segretario generale dell'Ars. Diversi esperti hanno partecipato ai lavori. Tra i relatori figurava Agatino Cariola. È docente di diritto costituzionale presso l'Università di Catania.

Presente anche Roberto Di Maria. Egli è preside della facoltà di Scienze economiche e giuridiche dell'università Kore di Enna. Giovanni Moschella, prorettore dell'università di Messina, ha portato il suo contributo. Infine, Giuseppe Verde, docente di Diritto costituzionale all'Università di Palermo, ha preso la parola.

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