I progetti per i termovalorizzatori di Palermo e Catania sono stati completati nei tempi stabiliti. Questo segna un passo cruciale per il nuovo piano rifiuti della Sicilia e la creazione di un sistema impiantistico moderno.
Nuovi impianti per la gestione dei rifiuti
I piani di fattibilità tecnico-economica per i due impianti di termovalorizzazione, destinati a sorgere a Palermo e Catania, sono stati formalmente consegnati. Questo rappresenta un momento fondamentale per l'attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti. L'obiettivo è creare una rete impiantistica siciliana all'avanguardia.
La progettazione è stata affidata a un consorzio di società specializzate. Tra queste figurano Crew Srl, Systra Spa, Martino Associati Grosseto Srl e altre. Hanno lavorato per completare gli elaborati secondo le scadenze prefissate dalla struttura commissariale regionale.
L'ufficio commissariale ha ricevuto i documenti. Si tratta di oltre 700 elaborati. Questi verranno presto resi disponibili su una piattaforma per la consultazione pubblica. Ora iniziano le procedure per ottenere le necessarie autorizzazioni ambientali.
Sarà avviato l'iter per la Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Verranno raccolti tutti i pareri e i nulla osta richiesti. Questo processo richiederà diversi mesi per essere completato.
Fase autorizzativa e gare d'appalto
La fase attuale è dedicata all'acquisizione delle autorizzazioni. Le valutazioni tecniche sono complesse. L'iter si protrarrà per alcuni mesi. Seguirà il decreto di approvazione commissariale. Entro la fine dell'anno, Invitalia pubblicherà le gare d'appalto.
Queste gare riguarderanno la realizzazione dei due impianti. L'attività di vigilanza sarà affidata all'Anac. Si attende una svolta significativa nella gestione dei rifiuti.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato positivamente il traguardo. «Un nuovo passo avanti», ha dichiarato. «Procediamo con sempre maggiore determinazione nel rispetto dei tempi previsti». L'obiettivo è risolvere definitivamente il problema dei rifiuti in Sicilia.
Si vuole superare il modello basato quasi esclusivamente sulle discariche. Si punta a un sistema moderno. Questo sarà improntato all'economia circolare. Prevede recupero di materia e riuso. La valorizzazione energetica sarà per la parte non riciclabile.
«Il traguardo è sempre più vicino», ha aggiunto Schifani. La visione è quella di un futuro più sostenibile per la gestione dei rifiuti.
Dettagli sui termovalorizzatori
I due termovalorizzatori saranno situati in aree strategiche. Uno sorgerà a Bellolampo, vicino Palermo. L'altro sarà realizzato nella zona di Pantano D'Arci, a Catania. L'investimento totale previsto è di circa 1 miliardo di euro.
I fondi impiegati saranno interamente pubblici. Non ci sarà alcun impatto sulla tariffa dei rifiuti. La capacità complessiva degli impianti sarà di circa 600 mila tonnellate all'anno. La potenza sarà superiore a 50 megawatt.
Si stima una produzione di circa 450 mila megawattora di energia elettrica. Questa quantità sarà sufficiente per alimentare circa 150 mila famiglie. Gli impianti rappresentano il tassello finale del nuovo Piano regionale dei rifiuti.
Il piano è stato recentemente approvato dalla Commissione Europea. Prevede anche altri 9 impianti di selezione e recupero. Ci saranno 7 piattaforme per la raccolta differenziata. Sono previste 2 piattaforme per il trattamento dei pannolini.
Inoltre, si realizzeranno 4 ampliamenti di discariche esistenti. Ci saranno anche 2 biodigestori. Tutti questi interventi saranno finanziati. L'obiettivo è raggiungere il 65% di recupero di materia in Sicilia.
Si punta a ridurre il conferimento in discarica al 10%. Questo porterà a un abbattimento dei costi. Attualmente superano i 350 euro a tonnellata. Si prevedono risparmi per circa 100 milioni di euro. Questi beneficeranno famiglie e imprese.
Dopo la gara pubblica e l'affidamento dei lavori, la costruzione dei due termovalorizzatori richiederà circa diciotto mesi. La Regione mira a rendere operativo l'intero nuovo sistema del ciclo integrato dei rifiuti entro il 2028.
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