Un evento musicale a Palermo esplora le opere di Schumann e Brahms, offrendo un contrasto tra lirismo e danza. Il concerto si terrà al Conservatorio Scarlatti.
Concerto romantico al Conservatorio Scarlatti
Martedì 28 aprile, alle 18:30, la Sala Mannino del Conservatorio Alessandro Scarlatti ospiterà un evento musicale. L'appuntamento rientra nella stagione concertistica dell'istituzione palermitana. Sarà un percorso tra lirismo e danza. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il concerto si intitola «Liebeslieder Schumann e Brahms - Tra sogno e danza». Vedrà la partecipazione di Filomena Schettino (soprano), Paola Lo Curto (mezzosoprano), Filippo Adami (tenore) e Ugo Guagliardo (basso). Al pianoforte ci saranno Giulio Potenza e Gianfranco Fiumara Pappalardo.
Programma musicale tra Schubert e Brahms
Il programma proposto è «Dalla Fantasia al Valzer: percorsi espressivi tra Schubert e Brahms». Presenta un accostamento significativo. Le opere scelte sono due pilastri del repertorio romantico. Si tratta della Fantasia in fa minore D.940 di Franz Schubert e dei Neue Liebeslieder Walzer op. 65 di Johannes Brahms. Entrambe le composizioni utilizzano il pianoforte a quattro mani. Differiscono però per concezione formale ed espressiva.
La Fantasia D.940 fu composta nel 1828. Rappresenta uno dei vertici della produzione tarda di Schubert. La sua struttura è ciclica e continua. Le sezioni si susseguono senza interruzioni. Si basa su un principio di trasformazione tematica. Questo rafforza l'unità dell'opera. Il materiale musicale è ricco di lirismo. Presenta una sottile tensione drammatica. La scrittura pianistica è raffinata. Il dialogo tra i due esecutori è centrale nel discorso musicale.
Brahms e la tradizione del valzer
I Neue Liebeslieder Walzer op. 65, composti nel 1874, offrono una prospettiva diversa. Brahms rielabora la tradizione dei Liebeslieder. Lo fa in chiave colta. La musica rimane però legata alla dimensione domestica. È pensata per la musica da salotto. La raccolta è destinata a un quartetto vocale e al pianoforte a quattro mani. Si sviluppa in una sequenza di brani brevi. I testi sono di origine popolare. Il tema amoroso assume molteplici sfumature espressive. La scrittura evidenzia una sofisticata integrazione tra voce e pianoforte. Brahms utilizza in modo personale i modelli ritmici e formali del valzer.
L'accostamento tra queste due opere permette di cogliere diverse sfaccettature. Da un lato, si nota la tensione di Schubert verso forme unitarie. Dall'altro, emerge la capacità di Brahms di fondere tradizione popolare e linguaggio compositivo elaborato. L'evento offre uno spaccato significativo della ricchezza estetica del Romanticismo musicale. La performance promette un'esperienza coinvolgente per gli appassionati di musica classica.