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Operazione antidroga e armi a San Filippo Neri

I Carabinieri di Palermo hanno concluso un'importante operazione nel quartiere San Filippo Neri. L'intervento ha portato a due arresti e nove denunce. Sono state inoltre sequestrate armi e sostanze stupefacenti.

L'attività di contrasto allo spaccio di droga è stata intensa. Sono stati effettuati controlli anche sugli allacci elettrici abusivi. La repressione dei reati predatori e in materia di armi è stata una priorità.

L'operazione ha visto l'impiego di personale specializzato. Hanno partecipato anche unità cinofile. Il bilancio finale è di 2 persone fermate e 9 denunciate. Sequestrati anche diversi chili di droga e armi.

Spaccio di cocaina in via Alberto Braglia

I militari hanno notato un giovane di 22 anni in via Alberto Braglia. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, stava cedendo involucri a diversi acquirenti. La droga veniva prelevata da un tubo installato su un muro.

Il luogo fungeva da vero e proprio deposito per lo stupefacente. Uno degli acquirenti è stato fermato poco dopo. È stato trovato in possesso di due dosi di cocaina.

Per l'acquirente è scattata la segnalazione alla Prefettura di Palermo. È stato identificato come assuntore di sostanze stupefacenti. Il pusher è stato invece bloccato e perquisito.

Arresti domiciliari per detenzione di droga

Durante la perquisizione, il pusher è stato trovato con oltre 500 euro in contanti. Il denaro è ritenuto provento dell'attività illecita. Sono state trovate altre 5 dosi di cocaina nel tubo-deposito.

I controlli si sono estesi anche a soggetti sottoposti a misure restrittive. L'attenzione è caduta su un 26enne. L'uomo si trovava in detenzione domiciliare in Via Lanza di Scalea.

Un sospetto andirivieni nei pressi della sua abitazione ha insospettito i militari. Una perquisizione ha confermato i sospetti. Sono state trovate 13 dosi di hashish in un cassetto.

Allacci elettrici abusivi e armi nascoste

È stato rinvenuto anche materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Sul fronte dei controlli territoriali, è stato scoperto un fenomeno di prelievo illecito di corrente. 9 persone, tra i 26 e i 54 anni, sono state denunciate per furto aggravato.

Gli accertamenti tecnici hanno rivelato allacci abusivi. Questi bypassavano i contatori, collegando le case direttamente alla rete pubblica. Ciò comportava gravi rischi per la sicurezza.

Infine, in un cunicolo in via Rocky Marciano, sono stati trovati due fucili da caccia. Uno aveva la matricola abrasa. L'altro era stato rubato a Montelepre a settembre.

Sequestro e convalida degli arresti

Le armi sono state sequestrate. Saranno inviate al RIS di Messina per accertamenti balistici. Si cercherà di verificare un eventuale loro impiego in recenti reati.

Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo. Al 22enne è stata applicata la misura dell'obbligo di dimora. Al 26enne sono stati confermati gli arresti domiciliari.

L'operazione dimostra la costante presenza dell'Arma dei Carabinieri. L'obiettivo è garantire la legalità e la sicurezza nei quartieri periferici della città.

È importante sottolineare che gli indagati sono, al momento, solo sospettati. La loro posizione sarà vagliata dall'Autorità Giudiziaria. La presunzione di innocenza è garantita fino a sentenza definitiva.

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