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Un concerto dedicato alla cantata napoletana del tardo barocco si terrà a Palermo il 3 maggio. L'evento, organizzato dall'associazione MusicaMente, vedrà esibirsi il soprano Valeria La Grotta e l'Arianna Art Ensemble.

MusicaMente presenta cantata napoletana

L'associazione MusicaMente di Palermo propone un nuovo appuntamento con la sua stagione concertistica. L'evento si svolgerà il 3 maggio alle ore 19. La location scelta è lo storico oratorio di Santa Cita. Il concerto si intitola «Sul labbro innamorato, schermaglie amorose della cantata napoletana».

Sul palco salirà il soprano Valeria La Grotta. Sarà accompagnata dall'Arianna Art Ensemble. Questo ensemble sarà composto per l'occasione da musicisti di talento. Troviamo Alessandro Nasello al flauto dolce. Andrea Rigano suonerà il violoncello. Paolo Rigano si esibirà con arciliuto e chitarra. Cinzia Guarino sarà al clavicembalo.

Il fascino della cantata napoletana

Il programma del concerto esplora la cantata da camera napoletana. Il periodo di riferimento è tra la fine del XVII secolo e i primi decenni del XVIII secolo. Questo genere musicale ebbe un ruolo centrale a Napoli. Era un periodo in cui la città era sotto il vicereame. La cantata divenne uno spazio fondamentale. Qui si elaborò e codificò il linguaggio musicale del tardo barocco.

La cantata non fu solo un intrattenimento. Fu anche un vero e proprio laboratorio compositivo. In essa si definirono nuove prassi formali. Si svilupparono modelli retorico-espressivi innovativi. Furono create soluzioni armoniche originali. Queste ebbero un'influenza determinante. Impattarono anche sulla produzione operistica dell'epoca.

Figure chiave e composizioni

Alessandro Scarlatti rappresenta una figura chiave. La sua opera segna un momento di sintesi e sistematizzazione. Particolarmente degna di nota è la presenza di cantate in lingua napoletana. Esempi significativi includono «Lena, mò si ca propeto» di Giulio Cesare Rubino. Un altro brano importante è la «Cantata sopra l'Arcicalascione» di Giuseppe Porsile.

Questi brani attestano una coesistenza di registri linguistici. Si manifestava all'interno della produzione colta. Questo dimostra la ricchezza e la complessità della scena musicale dell'epoca. La cantata napoletana offriva diverse sfaccettature espressive.

Oltre la cantata: sonate e confini musicali

La produzione di Domenico Sarro si colloca in una fase evolutiva. Si muoveva tra la cantata e il teatro musicale. Questo indica una progressiva fusione di generi. Le sonate strumentali di Leonardo Leo e Domenico Scarlatti completano il quadro. Contribuiscono a delineare il profilo di una cultura musicale vivace.

In questo contesto, il confine tra ambito vocale e strumentale appariva permeabile. La musica napoletana del periodo esplorava nuove forme di interazione. Questo concerto offre un'occasione unica per riscoprire questo patrimonio. Un patrimonio musicale di grande valore storico e artistico.

Domande frequenti

Cosa si potrà ascoltare al concerto del 3 maggio a Palermo?

Al concerto si potrà ascoltare la cantata da camera napoletana del tardo barocco. Il programma include brani di compositori come Giulio Cesare Rubino, Giuseppe Porsile, Domenico Sarro, Leonardo Leo e Domenico Scarlatti. Si esibiranno il soprano Valeria La Grotta e l'Arianna Art Ensemble.

Dove si svolge l'evento organizzato da MusicaMente?

L'evento organizzato dall'associazione MusicaMente si svolge a Palermo, presso l'oratorio di Santa Cita. La data è il 3 maggio e l'orario di inizio è fissato per le 19.

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