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Il Garante dei detenuti di Palermo segnala condizioni critiche nella nona sezione dell'Ucciardone. Sovraffollamento, degrado strutturale e carenze assistenziali mettono a rischio la dignità dei reclusi.

Criticità nella nona sezione dell'Ucciardone

La nona sezione del carcere Ucciardone di Palermo versa in una situazione di grave criticità. Il garante dei diritti delle persone private della libertà, Pino Apprendi, ha espresso forte preoccupazione per le condizioni in cui versano i detenuti. La sezione, da anni segnalata come fatiscente, è tornata a essere sovraffollata.

Le problematiche riguardano sia la salute mentale dei reclusi, sia la gestione di soggetti con particolari difficoltà disciplinari, identificati dall'articolo 14 bis. Nonostante in passato si fosse riusciti a ridurre il numero di ospiti da circa 60 a 25, la situazione è nuovamente peggiorata. Di recente, sono stati trasferiti 14 nuovi detenuti con problematiche complesse.

Degrado strutturale e carenze assistenziali

Gli edifici presentano evidenti segni di incuria. Gli infissi necessitano di una sostituzione urgente, poiché hanno esposto i detenuti a spifferi durante l'inverno. L'estate imminente promette temperature torride all'interno di spazi ristretti. Il personale carcerario opera in condizioni di estremo stress.

In alcune celle, pensate per un singolo occupante, sono presenti due persone. Questo aggrava ulteriormente la mancanza di spazio vitale. Molti detenuti non hanno contatti con i familiari da anni. Le famiglie, spesso residenti in altre città, non dispongono delle risorse economiche per affrontare i viaggi. Le richieste di trasferimento per avvicinamento ai congiunti rimangono senza risposta.

Una delle celle mostrava una vistosa umidità su una parete e sul soffitto. Questo stato di degrado incide negativamente sul benessere fisico e psicologico dei reclusi.

Costi del cibo e principio rieducativo

Il garante ha annunciato un'indagine sui prezzi del cibo acquistato per integrare le razioni carcerarie. Viene citato l'esempio di mezzo chilo di tritato di seconda scelta venduto a 7,50 euro. Questo dato solleva interrogativi sulla qualità e sul costo del vitto fornito.

Pino Apprendi ha ribadito che il carcere dovrebbe avere una funzione rieducativa. Ha richiamato l'articolo 27 della Costituzione, che sancisce il principio della funzione rieducativa della pena. L'attuale situazione sembra però lontana da questi ideali, mettendo in discussione l'applicazione dei principi costituzionali.

Domande frequenti

Quali sono i problemi principali nella nona sezione dell'Ucciardone?

I problemi principali includono sovraffollamento, degrado strutturale con infissi rotti e umidità, carenze assistenziali per detenuti con problemi di salute mentale e disciplinari, e difficoltà per i familiari nel mantenere i contatti a causa delle distanze e dei costi.

Cosa denuncia il Garante dei detenuti Pino Apprendi?

Il Garante denuncia la grave situazione di incuria e sovraffollamento nella nona sezione dell'Ucciardone, sottolineando come le condizioni attuali siano lontane dal principio rieducativo della pena sancito dalla Costituzione e come le richieste di miglioramento vengano ignorate.

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