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Il Tar di Palermo ha confermato la decadenza della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga. La decisione apre a una nuova gestione trasparente e pubblica del litorale.

Tar respinge ricorso Italo Belga

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha rigettato il ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo-Belga. La società contestava il decreto di decadenza della concessione per la spiaggia di Mondello. Tale provvedimento era stato emesso lo scorso 26 febbraio dall’assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino. Le motivazioni addotte riguardavano presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali.

Questa decisione del Tar rappresenta un punto fermo nella lunga vicenda legata alla gestione del litorale. La sentenza apre la strada a un nuovo assetto delle concessioni demaniali. L'amministrazione comunale di Palermo attende ora di definire i dettagli per una gestione futura.

Sindaco Lagalla: nuovo piano per Mondello

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha commentato la sentenza del Tar. «La decisione del Tar rappresenta un passaggio importante», ha dichiarato. «Non modifica in alcun modo il percorso già intrapreso dall’Amministrazione comunale», ha aggiunto. L'obiettivo è una nuova organizzazione delle concessioni demaniali.

È stato già presentato in Consiglio comunale una proposta di Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm). Questo strumento definirà un nuovo assetto delle spiagge. I criteri saranno trasparenza, concorrenza e valorizzazione del bene pubblico. Il Comune punta all'adozione del Pudm e alla successiva pubblicazione dei bandi. L’affidamento dei lotti di spiaggia avrà una durata di sei anni.

Il sindaco ha ricordato anche il lavoro svolto con Reset per la pulizia della spiaggia. L'attività è proseguita fino a fine ottobre. La linea dell'amministrazione è chiara: garantire procedure pubbliche e trasparenti. Si tutela così l'interesse collettivo e il diritto dei cittadini a fruire del patrimonio naturale.

La Vardera: vittoria per i palermitani

Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, ha espresso grande soddisfazione. «È una sentenza storica», ha affermato. «Oggi un giudice ci ha dato ragione», ha aggiunto. La spiaggia di Mondello, secondo La Vardera, «torna, una volta e per tutte ai palermitani».

La sentenza del Tar richiama anche aspetti legati all’antimafia. Viene citata l’interdittiva a carico della GmEdil e i loro rapporti con l’Italo-Belga. La Vardera auspica una nuova era per Palermo. Una gestione che rispetti gli spazi e divida equamente la spiaggia. C’è spazio per chi vuole usufruire dei lidi e per chi preferisce la spiaggia libera.

«Questa battaglia è durata due anni», ha concluso La Vardera. «Alla fine la magistratura ci ha dato ragione». La spiaggia, gestita per oltre 100 anni, ora può cambiare volto. Si attende l'approvazione del Pudm per la prossima estate.

Legambiente: bene comune da restituire

Legambiente accoglie positivamente la decisione del Tar. La spiaggia di Mondello è un bene comune. Deve essere restituito alla piena fruizione della cittadinanza. L’associazione chiede un’accelerazione nell’approvazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm).

Il nuovo Pudm dovrà prevedere concessioni balneari limitate nel tempo. L’assegnazione avverrà tramite procedure trasparenti e nel rispetto delle regole europee. Si dovrà garantire un equilibrio tra attività economiche, interesse pubblico e libero accesso al mare.

Legambiente propone anche la smobilitazione annuale degli stabilimenti balneari a ottobre. Questo restituirebbe le spiagge alla loro dimensione naturale. L’associazione ritiene che la gestione dei beni demaniali debba seguire principi di legalità e trasparenza in tutta la Regione.

Schillaci (M5S): conferma delle criticità

Roberta Schillaci, segretaria della Commissione regionale Antimafia e vice capogruppo del M5S all’Ars, ha commentato la sentenza. «La sentenza del Tar di oggi rappresenta un risultato importante», ha dichiarato. Conferma la fondatezza delle criticità sollevate sulla gestione della spiaggia di Mondello.

Le violazioni degli obblighi concessori, gli affidamenti a terzi e le questioni legate all’interdittiva antimafia sono elementi di estrema gravità. La Commissione Antimafia ha esaminato gli elementi emersi. Ha valutato le reiterate violazioni della concessione da parte dell’Italo Belga.

«I beni demaniali appartengono alla collettività», ha sottolineato Schillaci. La spiaggia di Mondello non può essere un patrimonio esclusivo. La vicenda deve segnare l’inizio di una stagione nuova, con una spiaggia per tutti, senza privilegi e nel rispetto delle regole.