Mondello: gara per spiagge, ma attesa decisione Tar
Nuova gestione lotti balneari Mondello
La Regione Siciliana ha dato il via libera a una nuova gestione per i tratti di spiaggia di Mondello. L'obiettivo è assegnare i 13 lotti in cui è stato suddiviso il litorale attraverso un bando pubblico. L'assessore al Territorio, Giusi Savarino, si appresta a pubblicare i dettagli dei bandi, con la speranza di poter inaugurare i nuovi stabilimenti entro il primo giugno.
I lotti, ciascuno di massimo mille metri quadrati, sono significativamente più piccoli rispetto a quelli precedentemente gestiti dalla società Italo Belga. Ogni concessionario dovrà versare un canone fisso di 6.900 euro per l'intera stagione estiva. Tra un lotto e l'altro, verranno lasciati tratti di costa liberi più ampi rispetto al passato.
Aree libere e concessioni temporanee
Queste aree libere potrebbero essere destinate dal Comune di Palermo all'allestimento di campi da gioco e altre strutture fruibili gratuitamente dai cittadini, con finanziamenti regionali. Le concessioni per i 13 lotti avranno una durata limitata a 90 giorni, coprendo il periodo estivo. I bandi prevedono la possibilità di una gestione a staffetta, consentendo a diversi imprenditori di succedersi sullo stesso lotto, ad esempio uno per giugno-agosto e un altro per settembre-novembre.
Possono partecipare all'avviso pubblico imprese individuali, società, cooperative, consorzi, associazioni sportive ed enti del terzo settore. Il decreto e la planimetria dettagliata sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Incertezza legata al ricorso al Tar
Tuttavia, l'intera procedura è soggetta a un'importante condizione. L'amministrazione regionale si riserva la facoltà di revocare il decreto e le eventuali aggiudicazioni qualora il ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo Belga Sa. al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) porti a una sospensiva. In caso di pronuncia sfavorevole per la Regione, le aggiudicazioni potrebbero essere annullate.
In tale eventualità, né gli istanti né gli eventuali aggiudicatari potranno avanzare pretese risarcitorie nei confronti dell'amministrazione regionale per presunte lesioni di interessi o diritti. La situazione rimane quindi in bilico, in attesa della decisione del Tar.