Il giovane chitarrista siciliano Matteo Mancuso sta riscuotendo un successo internazionale con il suo secondo album 'Route 96'. Il musicista, noto per la sua tecnica e velocità, si definisce un 'eterno studente' e continua a imparare da ogni esperienza.
Il talento siciliano conquista la scena internazionale
Matteo Mancuso, giovane chitarrista di origine siciliana, sta emergendo come una figura di spicco nel panorama musicale globale. La sua abilità tecnica e la velocità con cui esegue i brani gli hanno valso l'ammirazione di leggende della chitarra come Al di Meola, Steve Vai, Joe Bonamassa e Steve Lukather. La stampa specializzata lo acclama come uno dei talenti più sorprendenti della sua generazione.
Nonostante i riconoscimenti, Mancuso mantiene un approccio umile al suo mestiere. Dalla Germania, durante una pausa del suo tour, ha dichiarato all'ANSA: «Più studi e più volte certe ti senti un cretino». Sottolinea l'importanza di una mentalità da «eterno studente», convinto che si possa imparare da chiunque. Le diverse prospettive musicali offrono spunti inestimabili che altrimenti potrebbero sfuggire.
'Route 96': il secondo album in tour mondiale
Il musicista siciliano è attualmente impegnato in un esteso tour mondiale per promuovere il suo secondo album, intitolato 'Route 96'. Questo titolo gioca con il riferimento alla celebre Route 66 americana e alla sua data di nascita. Il tour è partito da Los Angeles e ha toccato diverse città italiane, tra cui Palermo e Roma.
Durante i concerti italiani, Mancuso si è esibito in trio con il bassista Riccardo Oliva e il batterista Gianluca Pellerito. Le performance includono tributi a grandi artisti come Jeff Beck, Chick Corea e i Weather Report. L'intero anno è dedicato alla promozione di questo nuovo lavoro discografico.
'Route 96', uscito inizialmente in CD a febbraio in Italia, è ora disponibile a livello internazionale in formato vinile e sulle principali piattaforme digitali. Mancuso descrive l'album come «più consapevole ed omogeneo», frutto di un processo compositivo e di registrazione durato un anno. A differenza del suo primo disco, che sentiva già superato al momento dell'uscita, 'Route 96' rappresenta più fedelmente la sua identità musicale attuale, con un'attenzione particolare agli arrangiamenti e alle melodie.
Collaborazioni d'eccezione e influenze musicali
Il nuovo album vanta collaborazioni di rilievo. Steve Vai partecipa al brano 'Solar Wind', il giovane francese Antoine Boyer è presente in 'Isla Feliz', e il tastierista russo Valery Stepanov offre una rilettura energica di 'The Chicken'. Tutte le collaborazioni sono avvenute a distanza, con gli artisti che hanno registrato le proprie parti separatamente.
Mancuso ricorda con piacere l'invito di Steve Vai nel gennaio 2024 alla sua Academy a Orlando, in Florida. Fu proprio Vai a suggerirgli di proporgli un brano qualora avesse trovato qualcosa di adatto per una collaborazione. Mancuso esprime grande soddisfazione per aver scelto i pezzi giusti per questi featuring.
Riguardo alle sue radici musicali, il chitarrista ammette che alcuni ascoltatori percepiscono influenze mediterranee nei suoi brani. Sebbene le sue influenze principali siano americane, con un debole per artisti latini come Al di Meola, riconosce che l'ambiente di crescita incide profondamente sul processo creativo. La musica che ascolta plasma pesantemente il suo stile.
Partecipazione al progetto di Stefano Bollani
Matteo Mancuso ha anche preso parte al disco 'Tutta Vita' di Stefano Bollani. In questa occasione, ha condiviso il palco con illustri musicisti jazz italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Ares Tavolazzi e Daniele Sepe, oltre a nuovi talenti. La sua partecipazione è stata documentata nel film di Valentina Cenni, che narra la preparazione di un concerto a Trieste.
L'esperienza con Bollani è stata descritta come «bellissima». Inizialmente, tra i musicisti più giovani c'era una certa tensione, sentendosi quasi degli «studenti della situazione». Tuttavia, l'atmosfera si è presto rilassata grazie alla guida di Bollani. Osservare da vicino musicisti di tale calibro e il processo di creazione di un concerto è stato un vero privilegio, una «masterclass a tutto tondo».
Guardando al futuro, Mancuso confessa con un sorriso il desiderio di comprare casa. Tuttavia, il suo obiettivo principale, ovvero poter vivere di musica, è già stato raggiunto. Tutto ciò che è venuto dopo è considerato un valore aggiunto di cui si sente estremamente grato.
Domande frequenti
Chi è Matteo Mancuso?
Matteo Mancuso è un giovane e talentuoso chitarrista siciliano che si è affermato sulla scena musicale internazionale per la sua eccezionale tecnica e velocità. Ha collaborato con artisti di fama mondiale e sta promuovendo il suo secondo album, 'Route 96', con un tour globale.
Quali sono le influenze musicali di Matteo Mancuso?
Le influenze musicali di Matteo Mancuso sono prevalentemente americane, ma includono anche elementi latini. Artisti come Al di Meola sono tra i suoi preferiti. Pur riconoscendo l'impatto della musica che ascolta, Mancuso ammette che l'ambiente in cui è cresciuto contribuisce significativamente al suo processo creativo, con alcuni che percepiscono anche sfumature mediterranee nel suo stile.
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