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La 25ª rievocazione storica del Giro di Sicilia si è conclusa a Palermo con la vittoria di Mauro Giansante e Vincenzo Sernese. L'evento ha celebrato la passione automobilistica e la cultura siciliana, includendo un gemellaggio solidale con il Giappone.

L'arrivo trionfale a Palermo

Un tripudio di motori e applausi ha accolto la conclusione della 25ª rievocazione storica del Giro di Sicilia. La piazza Verdi, antistante il Teatro Massimo di Palermo, è stata teatro dell'arrivo di circa 200 equipaggi. Questa leggendaria competizione automobilistica, nata nel 1912 grazie a Vincenzo Florio, ha vissuto un'edizione particolarmente memorabile. L'evento ha unito passione, cultura e un forte spirito di solidarietà tra i partecipanti.

Giansante e Sernese sul gradino più alto

La vittoria finale è andata a Mauro Giansante e Vincenzo Sernese. Hanno trionfato al volante di una splendida Fiat Ermini 1100 rossa, risalente al 1946. Quest'anno ha riscosso grande successo anche una novità significativa: il gemellaggio turistico-solidale con il Giappone. L'iniziativa, denominata "Il vecchio e il bambino", prevede che il vincitore del Giro possa volare nel Paese del Sol Levante. Un'opportunità unica legata all'evento.

Soddisfazione degli organizzatori e dei partecipanti

Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus, ha espresso profonda soddisfazione per il successo dell'evento. Il club è stato l'organizzatore principale del Giro. "Il bilancio della manifestazione è straordinariamente positivo", ha dichiarato Auccello. Le vetture storiche hanno percorso circa mille chilometri. Hanno attraversato più di 40 comuni dell'Isola. Sono state accolte dal caloroso affetto della gente siciliana. I partecipanti, giunti da tutto il mondo, rientreranno nei loro paesi. Porteranno con sé un bagaglio di esperienze e prodotti tipici siciliani. Dall'olio al vino, dai pomodori all'origano, un vero assaggio del territorio.

Un ringraziamento speciale è andato alla Ctf viaggi. In particolare, all'organizzatrice tecnica dell'evento, Giovanna Meli. Il loro contributo è stato fondamentale per la buona riuscita della manifestazione.

Le emozioni del vincitore Giansante

All'arrivo, il vincitore Mauro Giansante ha condiviso la sua grande emozione. Ha parlato di un traguardo a lungo inseguito. "Sono un grande appassionato", ha affermato Giansante. "Possiedo questa Fiat Ermini 1100 da circa 30 anni". Ha poi aggiunto un dettaglio storico significativo: "Si tratta di una vettura che aveva partecipato al Giro di Sicilia nel 1952". Purtroppo, in quell'occasione, un guasto le impedì di completare la gara. "Portarla qui su queste strade per me è un impegno costante", ha sottolineato. "Quest'anno fortunatamente si è rivelato l'anno della svolta e della vittoria".

Il valore del turismo lento e sostenibile

Alberto Scuro, presidente dell'Asi (Automotoclub Storico Italiano), presente alla premiazione, ha confermato il valore dell'edizione. "È stata un'edizione che ha confermato il valore di questa manifestazione", ha dichiarato Scuro. "Tutti i partecipanti sono rimasti contentissimi". Ha poi aggiunto: "Abbiamo trasmesso la gioia di quel turismo lento che permette di godere appieno dei territori". Questo tipo di turismo favorisce l'integrazione nelle comunità locali. Un esempio concreto di sostenibilità è stata la Lancia Flaminia GT Touring del 1967. Questa vettura, alimentata esclusivamente a bio-combustibile, è arrivata a Palermo dopo un viaggio di 1.950 chilometri. L'auto ha dimostrato come il patrimonio storico possa giocare un ruolo chiave nella transizione verso un futuro Net-Zero. Un messaggio importante per l'industria automobilistica.

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