Un'organizzazione criminale è stata smantellata per una frode sull'IVA nell'importazione di auto di lusso. Sono state disposte 7 misure cautelari e sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro.
Maxi frode sull'IVA nell'importazione di auto
Un'associazione a delinquere è stata smantellata per una vasta frode sull'IVA. L'operazione ha riguardato l'importazione di autovetture di lusso dalla Germania. Sono stati sequestrati beni per un valore superiore ai 6 milioni di euro. Tra i beni confiscati figurano 61 veicoli e conti correnti.
L'operazione si è svolta sotto il coordinamento della procura europea (Eppo). Gli uffici coinvolti sono quelli di Bologna, Torino e Palermo. I finanzieri del comando provinciale di Prato hanno eseguito i provvedimenti. Il tribunale di Civitavecchia ha emesso le ordinanze.
Sette persone coinvolte e sedici perquisizioni
Sono state applicate misure cautelari personali e reali. Queste riguardano sette persone. Due sono agli arresti domiciliari. Altre due persone hanno l'obbligo di dimora. Una persona deve presentarsi alla Polizia Giudiziaria. Due persone sono interdette da cariche direttive. Sono state coinvolte anche 6 società.
Sono state effettuate 16 perquisizioni. Queste hanno interessato abitazioni, sedi di imprese e altri luoghi. I luoghi perquisiti erano nella disponibilità degli indagati. Le indagini sono partite da un esposto presentato a Prato. Hanno svelato un sistema fraudolento.
Sistema di frode sull'IVA e cooperazione internazionale
Il sistema di frode riguardava l'IVA. L'imposta era dovuta per l'importazione e la rivendita di auto. Le vetture erano di fascia medio-alta. Provenivano da paesi come Germania, Austria, Belgio e Olanda. La Procura europea è stata informata del caso. Sono stati coinvolti gli uffici Eppo di Bologna, Torino e Palermo.
Le indagini hanno visto anche una cooperazione internazionale. Sono stati coinvolti gli uffici Eppo di Colonia e Monaco di Baviera. Questa collaborazione ha portato a oltre 80 perquisizioni. L'operazione si è svolta tra Italia e Germania nel febbraio 2024. Tre indagati tedeschi sono stati arrestati. Sono state sequestrate 40 autovetture di lusso. Sono state anche bloccate disponibilità finanziarie per circa 1,2 milioni di euro.
Oltre 42 milioni di euro di IVA evasa
Sono stati ricostruiti flussi di vendita illeciti. Questi riguardavano il mercato nazionale. Le autovetture coinvolte erano oltre 1700. Erano tutte di origine estera. Sono state commercializzate in Italia. Non era stata versata l'IVA dovuta. L'imposta era legata all'immatricolazione. L'importo complessivo evaso supera i 42,8 milioni di euro. L'operazione ha colpito un grave danno economico.
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