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Sindacati siciliani denunciano revoca avviso formazione

Palermo, 27 giugno 2026 – Le principali sigle sindacali del settore formazione in Sicilia hanno espresso ferma contrarietà alla recente revoca dell’Avviso 33. L'atto, emesso dall'Assessorato regionale all'Istruzione e alla Formazione Professionale, è stato definito «gravissimo» dai rappresentanti dei lavoratori.

Secondo FLC CGIL Sicilia, CISL Scuola Sicilia e UIL Scuola RUA Sicilia, la decisione mina il dialogo sociale. Viene inoltre paventato un favoritismo verso specifici interessi di parte. La mossa mette a repentaglio il futuro di studenti e operatori del settore.

Revoca avviso 33: un atto politico contro il confronto

I sindacati definiscono la revoca un provvedimento incomprensibile. Sconfessa il lavoro svolto dagli uffici dell'Amministrazione regionale. La decisione sembra piegare l'interesse pubblico a pressioni esterne. A sollevare il caso sono stati i Segretari generali Adriano Rizza (FLC CGIL), Pietro Galati (CISL Scuola) e Claudio Parasporo (UIL Scuola RUA).

Le organizzazioni evidenziano incongruenze nella procedura. La revoca annulla mesi di lavoro istruttorio. È diretta conseguenza di un Decreto Assessoriale del 22 giugno. Quest'ultimo ha aumentato i corsi da 260 a 290, accogliendo richieste di un'associazione datoriale.

«Scelte per imposizione, non per dialogo»

«Siamo davanti a un precedente inaccettabile», hanno dichiarato congiuntamente i leader sindacali. L'Assessorato ha scelto di ignorare il confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Non è stato avviato alcun dialogo, azzerando le relazioni sindacali.

Si è preferito procedere per imposizione. Le decisioni sarebbero state prese cedendo a pressioni particolari. Questo avviene a discapito dell'intera collettività. La trasparenza del settore è messa in discussione.

Studenti e lavoratori a rischio: preoccupazione sindacale

Le ricadute di questo blocco sono considerate drammatiche. Colpiranno i soggetti più vulnerabili della filiera. In primis, studenti e famiglie. Si profila il rischio di ritardi nell'avvio dei percorsi formativi. Verrà negato il diritto all'istruzione e tarpate le prospettive dei giovani.

Forte preoccupazione è espressa anche per i lavoratori del settore. Gli operatori della formazione vedono compromessa la stabilità occupazionale. La continuità stipendiale è a rischio. L'incertezza economica aumenta a causa di scelte politiche definite «schizofreniche».

Appello all'Assessore Turano e future iniziative

FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA Sicilia non resteranno inerti. Non assisteranno allo smantellamento del sistema di formazione professionale. La revoca avrà un impatto devastante. Rimane l'ombra di un condizionamento esterno nelle scelte adottate.

Si chiede all'Assessore Turano di assumersi la responsabilità politica degli effetti sul settore. I Segretari generali annunciano fin d'ora iniziative di mobilitazione e tutela legale. L'obiettivo è difendere la dignità dei lavoratori, il futuro degli studenti e la trasparenza del settore.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede l'Avviso 33 della formazione professionale in Sicilia?
L'Avviso 33 riguardava l'approvazione dei percorsi formativi per il settore della formazione professionale in Sicilia, con un numero iniziale di corsi definiti che è stato poi oggetto di revisione.

Quali sono le principali critiche dei sindacati alla revoca dell'Avviso 33?
I sindacati criticano la revoca per la mancanza di dialogo sociale, il presunto favoritismo verso interessi di parte e il rischio di ritardi e instabilità per studenti e lavoratori del settore.