Fondi per mediatori linguistici: via libera in Sicilia
Scuola: fondi per mediatori linguistici in Sicilia
La Regione Siciliana ha dato il via libera all'erogazione di fondi destinati ai mediatori linguistici nelle scuole di ogni ordine e grado. L'iniziativa mira a migliorare l'inclusione degli studenti stranieri e a garantire il diritto allo studio.
La decisione, annunciata dall'Assessorato regionale all'Istruzione, segue la presentazione di un emendamento alla legge di stabilità regionale. L'obiettivo è superare le barriere linguistiche e culturali che spesso ostacolano l'integrazione scolastica.
Chinnici: "Un passo fondamentale per l'inclusione"
L'onorevole Valentina Chinnici, deputata all'Assemblea Regionale Siciliana e vicepresidente della Commissione Cultura, ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione della direttiva. Secondo la deputata, l'attivazione dei servizi di mediazione linguistica e culturale rappresenta un segnale importante per una scuola realmente inclusiva.
«La Sicilia è una terra di accoglienza e le nostre scuole sono sempre più multiculturali», ha dichiarato Chinnici. «Spesso, la barriera linguistica rappresenta il primo ostacolo per l'integrazione e mette a rischio dispersione tanti studenti stranieri. Con questo provvedimento abbiamo voluto fornire agli istituti gli strumenti necessari per abbattere queste barriere».
Mediatori linguistici: un ponte culturale
La figura professionale del mediatore linguistico e culturale viene definita un ponte fondamentale tra la famiglia, lo studente e la comunità educante. L'intervento normativo mira a fornire agli istituti scolastici gli strumenti necessari per facilitare l'integrazione e prevenire la dispersione scolastica tra gli alunni stranieri.
Chinnici ha inoltre elogiato l'Assessorato Regionale all'Istruzione per la sensibilità e la tempestività dimostrate nell'attuazione del provvedimento. «Questo è un esempio virtuoso di come le istituzioni debbano operare per rispondere celermente ai bisogni del territorio», ha aggiunto la deputata.