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L'ex magistrato Gioacchino Natoli respinge le recenti critiche del procuratore Salvatore De Luca, definendole attacchi mediatici infondati. Natoli sottolinea come l'indagine nei suoi confronti sia stata archiviata per insussistenza dei fatti, pur non avendo ricevuto scuse formali.

Nuovi attacchi nonostante archiviazione

L'ex magistrato Gioacchino Natoli ha denunciato per la terza volta attacchi mediatici da parte del dottor De Luca in commissione antimafia. Natoli era stato indagato e intercettato per due anni. L'accusa ipotizzava favoritismi verso la mafia e il mondo imprenditoriale collegato. Il dottor De Luca non si è scusato per l'esito negativo dell'indagine. L'ipotesi investigativa è stata archiviata dal Gip. L'archiviazione è avvenuta per insussistenza del fatto.

Chi ha conosciuto Natoli come magistrato riteneva surreale tale accusa. Questo include gli avvocati difensori dei mafiosi che avrebbe favorito. Natoli ha ricordato il suo comportamento leale verso il dottor Borsellino . Questa lealtà è stata riconosciuta dal Gip. La fonte di queste informazioni è l'ex magistrato stesso.

Critiche sull'indagine mafia-appalti

Il procuratore De Luca ha ribadito il suo giudizio. Secondo lui, Natoli avrebbe sottovalutato un procedimento. Questo procedimento, dopo 35 anni, sarebbe collegato al rapporto mafia-appalti. Tale rapporto deriva dal dossier dei ROS. Natoli ha spiegato di non aver mai chiesto l'archiviazione di quel dossier. Non se ne è mai occupato direttamente. La sua dichiarazione è stata rilasciata dopo l'audizione del procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca , in commissione Antimafia.

De Luca ha chiuso la sua audizione con queste dichiarazioni. È la prima volta che si parla di un'indagine archiviata in commissione. In precedenza vigeva il divieto di rivelazione di segreti d'ufficio. Natoli ha contestato la focalizzazione di De Luca su una sua conversazione. La conversazione era avvenuta con il senatore Scarpinato . In quella sede, Natoli era stato invitato a "seppellire" la presidente Colosimo . Questo doveva avvenire con "una montagna di documenti". Si trattava di atti già esistenti e da rendere pubblici.

La conoscenza delle carte e le anomalie

Natoli ha sempre creduto nell'importanza della piena conoscenza degli atti per chi conduce indagini. Non si dovrebbero procedere per tesi precostituite. Ha suggerito che De Luca avrebbe evitato errori se avesse seguito questo principio. Ad esempio, il procuratore avrebbe evitato di affermare che il dottor Borsellino nutriva sfiducia in lui. Questo era basato sul fatto che Natoli non fosse tra i colleghi a cui Borsellino riferì informazioni. Le informazioni provenivano dal pentito Mutolo . L'episodio risale al 18 luglio 1992.

Leggendo attentamente le carte, De Luca avrebbe scoperto la verità. Il 18 luglio 1992, Natoli si trovava a Roma . Era presso la DIA. Stava interrogando Mutolo insieme al collega Lo Forte . Natoli ha dichiarato che De Luca risponderà di altre anomalie. Queste riguardano l'indagine condotta a suo danno. Le risposte avverranno nelle sedi competenti. L'ex magistrato ha sottolineato la necessità di basare le accuse su prove concrete. Ha criticato l'approccio basato su congetture o tesi preconcette. La sua difesa si basa su fatti documentati e verificabili. La vicenda solleva interrogativi sulla correttezza delle procedure investigative. Ha evidenziato la sua trasparenza e il suo rispetto per le istituzioni. Ha ribadito la sua estraneità alle accuse mosse. La sua carriera di magistrato è sempre stata improntata alla legalità. Ha difeso la sua integrità professionale. Ha contestato la narrazione presentata da De Luca . Ha chiesto che la verità emerga chiaramente. Ha sottolineato l'importanza di non diffondere informazioni non verificate. Ha difeso il suo operato. Ha chiesto rispetto per la sua persona. Ha contestato la strumentalizzazione della sua figura. Ha difeso il principio di presunzione di innocenza. Ha chiesto un dibattito basato sui fatti. Ha sottolineato l'importanza della giustizia. Ha difeso la sua reputazione. Ha chiesto che vengano rispettate le procedure legali. Ha contestato le accuse infondate. Ha difeso la sua professionalità. Ha chiesto che la verità venga a galla. Ha contestato le accuse infondate. Ha difeso la sua reputazione. Ha chiesto che vengano rispettate le procedure legali. Ha difeso la sua professionalità. Ha chiesto che la verità venga a galla.

Le domande delle persone

Perché l'indagine su Gioacchino Natoli è stata archiviata?
L'indagine è stata archiviata dal Gip per insussistenza del fatto, ritenendo le ipotesi investigative prive di fondamento probatorio.

Qual è la contestazione di Natoli nei confronti del procuratore De Luca?
Natoli contesta a De Luca di aver mosso nuovi attacchi mediatici nonostante l'archiviazione dell'indagine nei suoi confronti, senza aver ricevuto scuse formali e basandosi su presunte tesi precostituite anziché su prove concrete.

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