Edilizia Sicilia: quasi 800 imprese chiuse in due anni
Crisi edilizia in Sicilia: calo imprese e occupazione
Il settore dell'edilizia in Sicilia sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Tra il 2023 e il 2025, il numero delle imprese attive è diminuito significativamente, passando da 10.773 a 9.989 unità. Questo dato, quasi 800 imprese in meno, riflette una riorganizzazione del comparto edile regionale.
Già nel 2024 si era registrato un rallentamento, con cali nelle ore lavorate, nel numero di addetti e nella massa salariale. Il 2025 mostra segnali contrastanti: un aumento delle ore lavorate, degli addetti e della massa salariale, ma un ulteriore calo del numero di imprese, confermando una fase di ristrutturazione.
Il ruolo del Pnrr e le sfide future
La tenuta di alcuni indicatori positivi, come l'aumento delle ore lavorate e degli addetti nel 2025, è strettamente legata agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Tuttavia, questa fase di sostegno è destinata a ridursi progressivamente nei prossimi mesi.
Il sindacato Fillea Cgil Sicilia avverte che, senza nuove strategie e investimenti pubblici in edilizia sociale, rigenerazione urbana e manutenzione del territorio, la fine del ciclo Pnrr potrebbe portare a una nuova crisi del settore e dell'occupazione.
Nuove competenze e politiche industriali per il rilancio
Per affrontare la transizione del settore, è fondamentale investire nella riqualificazione professionale dei lavoratori. Questo significa accompagnare le imprese verso modelli produttivi più innovativi, sicuri e sostenibili, con un focus su competenze digitali (Bim, domotica, stampa 3D) e ambientali (efficientamento energetico, bioedilizia, energie rinnovabili).
È inoltre necessario rilanciare una politica industriale per le costruzioni che metta al centro la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle città. Una vera politica della casa, con investimenti massicci nell'edilizia sociale e nel recupero del patrimonio abitativo, potrebbe garantire occupazione stabile e qualificata, migliorando al contempo la qualità della vita urbana.