Il settore del travel retail in Italia ha registrato un fatturato di oltre 3 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 7,2%. Questo comparto genera un impatto economico significativo e punta sull'innovazione e la sostenibilità per il futuro.
Il travel retail genera ricchezza per l'Italia
Il commercio all'interno di stazioni e aeroporti ha raggiunto cifre importanti. Nel 2025, questo settore ha generato un fatturato complessivo di 3,176 miliardi di euro. Si tratta di un incremento del +7,2% rispetto all'anno precedente, confermando la sua vitalità.
L'impatto economico totale del comparto è ancora maggiore. Considerando gli effetti diretti, indiretti e l'indotto, si arriva a ben 7,8 miliardi di euro. Questo risultato è dovuto a un effetto moltiplicatore di 2,5.
Ogni euro speso in questi spazi si trasforma in una catena di valore diffusa su tutto il territorio nazionale. La ricerca condotta da Nomisma per conto dell'Atri ha evidenziato questi dati cruciali.
Occupazione e impatto sul PIL
Il settore del travel retail non è solo un motore economico, ma anche un importante generatore di posti di lavoro. Attualmente, conta 44.180 addetti impiegati. Di questi, il 68% opera nel settore retail e duty free, mentre il restante 32% è attivo nel comparto food & beverage.
Un dato significativo riguarda la composizione della forza lavoro: le donne rappresentano il 63% degli occupati. Questo dimostra una forte presenza femminile nel settore.
Considerando l'effetto indiretto, ogni occupato nel travel retail ne genera altri 1,7 nell'economia generale. Si stima quindi che il comparto supporti indirettamente fino a 80 mila posti di lavoro complessivi.
Punti vendita e flussi di passeggeri
I punti vendita analizzati sono 1.951. La loro distribuzione vede il 38% dedicato al retail, il 29% alla ristorazione e il 23% ai servizi. Seguono i convenience store con l'8% e i duty free con il 3%.
I flussi di passeggeri che transitano in queste infrastrutture sono enormi. Nel 2025, oltre un miliardo di persone ha utilizzato stazioni e aeroporti. Nello specifico, 230 milioni sono transitati negli scali aerei e 830 milioni nelle stazioni ferroviarie.
La spesa media per ogni passeggero in partenza si attesta sui 19,2 euro. Questi numeri confermano l'importanza strategica di questi luoghi per il commercio.
Il futuro del travel retail: innovazione e sostenibilità
Il settore guarda avanti con ambizione, puntando a trasformare gli spazi di transito. L'obiettivo è renderli vere e proprie destinazioni esperienziali per i viaggiatori.
Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono i pilastri su cui si basa questa visione. Il 90% degli operatori considera la sostenibilità un fattore cruciale per il proprio business. La stessa percentuale ritiene strategico l'impiego dell'intelligenza artificiale.
Le principali sfide per il futuro riguardano il contesto geopolitico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'evoluzione delle normative. Nonostante queste incertezze, il settore si mostra proattivo.
Stefano Gardini, presidente dell'Atri, ha dichiarato: «I dati di questa ricerca hanno finalmente confermato l'importanza vitale del nostro settore. Per la prima volta abbiamo una misura oggettiva di come il travel retail non sia solo un insieme di punti vendita, ma un ecosistema che genera ricchezza e lavoro per l'Italia, con un impatto sul Pil e sull'occupazione che ci pone tra i protagonisti della crescita nazionale».
Anche Emanuele Di Faustino di Nomisma ha commentato: «Lo studio che Nomisma ha realizzato per Atri presenta una fotografia nitida del ruolo fondamentale che il settore del travel retail gioca per il sistema Paese».