Indagine sul culto ancestrale
Claudio Paterna, saggista e pubblicista, presenta il suo ultimo lavoro dedicato al misterioso culto della Dea Madre in Sicilia. Il volume, edito dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani, ripercorre le tracce di questa antica divinità femminile, indagando le sue manifestazioni e le possibili sopravvivenze nel corso dei secoli.
Il libro, intitolato «Sulle tracce del culto della Dea madre in Sicilia», si propone di esplorare il profondo legame tra il mondo antico e la cultura cristiana. Paterna analizza reperti archeologici, luoghi di culto, racconti orali e pratiche devozionali popolari.
Questa ricerca si inserisce in un filone di studi consolidato, che annovera nomi illustri come Johann Jakob Bachofen, James Frazer e Marija Gimbutas. L'autore porta avanti l'indagine iniziata con precedenti pubblicazioni, focalizzandosi sulle persistenti ritualità arcaiche e sui miti classici.
Dai siti preistorici ai santuari
L'esplorazione di Paterna inizia dai ritrovamenti preistorici nelle grotte di Monte Gallo, nell'ambito del progetto europeo Handpas. Da qui, il viaggio prosegue attraverso luoghi significativi scoperti dall'autore negli ultimi anni.
Tra questi spiccano le Balze di Bronte, la Cappella delle Tre Vergini sul Monte Tre Arie e il santuario della Madonna di Roccapalumba. Vengono inoltre esaminate le grotte delle selci nel Ragusano, i megaliti di Caltabellotta e l'altopiano dell'Argimusco.
Paterna contestualizza questi siti in una prospettiva mediterranea, evidenziando i collegamenti tra la Sicilia e le isole, lungo le antiche vie commerciali. L'autore pone particolare attenzione alle connessioni culturali e spirituali che attraversano il mare.
Riflessi nella cultura e nella devozione
La seconda parte del volume si concentra sui riflessi dei culti femminili nell'età classica e nei primi secoli del cristianesimo. Vengono analizzate le trasformazioni di queste credenze nel Medioevo e nel Rinascimento.
Un capitolo è dedicato alle persecuzioni legate alla caccia alle streghe. Vengono inoltre esplorate le forme di devozione e le pratiche magiche tramandate oralmente all'interno delle comunità locali. L'autore raccoglie testimonianze di un patrimonio di credenze custodito in ambiti privati.
Il libro si conclude con riflessioni di natura letteraria e un'analisi dei movimenti contemporanei che hanno riportato l'attenzione sulla figura della Dea Madre e sugli studi di Marija Gimbutas. In appendice, sono presenti invocazioni rivolte alle Janare e alle Donni di Fora, figure del folklore.
L'autore e la sua opera
Claudio Paterna vanta una lunga carriera nel settore dei Beni Culturali della Regione Siciliana, con 35 anni di attività. Laureato all'Università di Palermo nel 1977, è stato allievo di illustri antropologi come Bonomo, Rigoli e Buttitta.
Nel corso della sua professione, ha diretto la Casa Museo Verga a Catania e il Servizio storico-artistico ed etnoantropologico presso la Soprintendenza di Enna. Ha inoltre collaborato con importanti istituzioni culturali come Palazzo Abatellis e il Centro regionale per il Restauro.
Giornalista pubblicista dal 1980, Paterna ha collaborato con testate prestigiose quali L’Ora, Giornale di Sicilia, la Repubblica Palermo e Avanti!. È autore di oltre trenta pubblicazioni.
Dove trovare il libro
Il volume «Sulle tracce del culto della Dea madre in Sicilia» è disponibile per l'acquisto. A Palermo, si può trovare presso la Libreria Millemondi in via Mariano Stabile, 233.
A Termini Imerese, il libro è acquistabile presso la Libreria Faso in Piazza La Masa, 5. È inoltre possibile riceverlo direttamente a casa, senza costi aggiuntivi di spedizione.
Per ordinare una copia a domicilio, è sufficiente telefonare al numero 3468241076 o inviare una email all'indirizzo info@casaeditricedlm.it.
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