Commemorazione a Cinisi per l'81° anniversario dell'uccisione del Brigadiere Miglioranzi
Cinisi, Sicilia – Ieri mattina, 17 aprile 2026, si è svolta a Cinisi una solenne commemorazione. L'evento ha celebrato l'81° anniversario dell'uccisione del Brigadiere Guerrino Miglioranzi, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria.
Il sottufficiale perse la vita a soli 27 anni. Fu vittima di un conflitto a fuoco durante un servizio di pattuglia. Il suo coraggio di fronte a tre pericolosi malviventi è ancora oggi ricordato.
La cerimonia si è tenuta nel luogo esatto dell'eccidio. L'incrocio tra via San Pietro e via Domenico Giunta è stato teatro della deposizione di due corone d'alloro. Un omaggio al sacrificio del giovane Carabiniere.
Autorità e cittadini uniti nel ricordo
Numerose autorità hanno preso parte alla commemorazione. Erano presenti i familiari del Brigadiere Miglioranzi. Hanno partecipato il Colonnello Aniello Schettino, Comandante del Gruppo di Palermo. Presente anche la Sindaca di Cinisi, Dott.ssa Vera Abbate.
Diverse altre personalità civili, militari e religiose hanno reso omaggio. Significativa la partecipazione dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Le sezioni di Carini e Capaci erano rappresentate. Un gruppo di studenti dell'Istituto «Tenente Anania» di Cinisi ha portato la voce delle nuove generazioni.
Dopo un momento di preghiera officiato da Don Antonio Ortoleva e Don Falzone, è stata letta la motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Il sacrificio del Brigadiere Miglioranzi
La motivazione recita: «Di notte in servizio nell’abitato con dipendente Carabiniere per la ricerca di pericolosi malfattori, imbattutosi in una strada angusta con tre di essi, li affrontava coraggiosamente, incurante del grave pericolo cui si esponeva. Fatto segno a breve distanza a colpi di pistola, rispondeva decisamente al fuoco, fino a quando, colpito mortalmente, si abbatteva al suolo, ove poco dopo spirava. Bell’esempio di eroismo e di profonda dedizione al dovere. Cinisi (PA), 16 aprile 1945».
Il Brigadiere Guerrino Miglioranzi era nato a Dossobuono di Villafranca, in provincia di Verona, il 30 maggio 1917. Dopo l'arruolamento, fu assegnato alla Stazione Carabinieri di Cinisi.
La sera del 16 aprile 1945, i due militari si imbatterono in tre individui sospetti. All'intimazione dell'alt, uno dei malviventi aprì il fuoco. Il Brigadiere Miglioranzi rispose al fuoco, ma fu colpito mortalmente. Morì durante il trasporto in caserma.
Un esempio di coraggio e dedizione
Il Colonnello Schettino ha ricordato la figura del Brigadiere Miglioranzi. Lo ha definito un «faro di legalità e coraggio per l'intera comunità». Ha ringraziato le autorità e tutti i partecipanti. Ha elogiato le associazioni presenti, custodi dei valori della memoria.
Il Colonnello ha sottolineato il legame tra Sicilia e il sacrificio dei servitori dello Stato. Il Brigadiere Miglioranzi, veneto di nascita, rappresentava un'Italia unita dal senso del dovere. La sua vita spezzata a 27 anni lascia un profondo dolore.
Il sacrificio del giovane Carabiniere è un monito. Deve parlare soprattutto alle nuove generazioni. Il suo esempio di non piegarsi mai e di onorare la collettività rimane indelebile. La sua dedizione al dovere era totale, come testimoniato dal suo comandante di stazione: «Intelligente, istruito e coraggioso, schiavo del dovere godeva la stima di quanti ebbero l’onore di conoscerlo».
La sua presenza costante, anche attraverso i familiari giunti da Villafranca, crea un ponte umano tra Nord e Sud nel segno della memoria. Il suo gesto eroico gli valse la Medaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria, conferita il 7 gennaio 1947.
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