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Un'occasione unica per esplorare Casa Florio, la Palazzina dei Quattro Pizzi, con un'apertura serale straordinaria. Ammira cimeli storici e architettura neogotica.

Apertura serale straordinaria a Casa Florio

Sabato 4 aprile 2026, Casa Florio apre le sue porte per un evento serale speciale. Dalle 15:00 alle 21:00, sarà possibile visitare la storica Palazzina dei Quattro Pizzi. Questa iniziativa è promossa in collaborazione con Terradamare e la famiglia Paladino Florio. L'evento offre un'opportunità imperdibile per conoscere l'ultima dimora di Vincenzo Florio III. La palazzina rappresenta un capitolo importante della storia della famiglia Florio e di Palermo.

La struttura, progettata dall'architetto Carlo Giachery, si distingue per il suo stile neogotico. Questo stile è elegantemente mitigato dalla suggestiva cornice del mare palermitano. Le visite si concentreranno sul salone di rappresentanza. Qui è allestito un piccolo museo. Esso custodisce preziosi cimeli appartenuti alla famiglia Florio. La famiglia che ha profondamente segnato la storia economica e sociale di Palermo. Saranno inoltre ammirati gli affreschi in stile revivalistico. Le opere sono state realizzate dai pittori Salvatore Gregorietti ed Emilio Murdolo. Quest'ultimo fu maestro di Renato Guttuso, illustre artista palermitano.

La storia della Palazzina dei Quattro Pizzi

Il complesso della Tonnara dell’Arenella ha una storia affascinante. Nel 1830, Vincenzo Florio acquistò la proprietà. Commissionò la trasformazione all'architetto Carlo Giachery, suo amico e collaboratore. Nacque così l'edificio noto come “I Quattro Pizzi”. Si tratta di una palazzina di forma quadrangolare in stile neogotico. Il nome deriva dalle quattro guglie che la caratterizzano. Questo edificio rappresenta un'opera unica nel suo genere per Giachery. I suoi interessi erano principalmente rivolti all'architettura industriale e allo studio di nuovi materiali. L'architettura della palazzina richiama il Gotico inglese. È però addolcita da un'atmosfera tipicamente mediterranea.

Nel 1852, sempre all'interno del complesso dell'Arenella, Giachery progettò un mulino a vento. Questo mulino serviva per la macina del sommacco. La pianta era utilizzata per estrarre il tannino, una merce di grande valore commerciale in Sicilia. Una parte del complesso era destinata a residenza per i fine settimana. Vi soggiornarono numerose personalità illustri. Tra queste, si ricorda la Zarina di Russia. Durante la sua visita a Palermo, rimase incantata dalla bellezza dei “Quattro Pizzi”. Decise di farne replicare fedelmente una versione a Snamenka, vicino a San Pietroburgo. La fece costruire nel parco della sua residenza estiva di Peterhof. In memoria di Palermo, la chiamò “Renella”. Questa costruzione esiste ancora oggi.

La Tonnara dell'Arenella e la famiglia Florio

Dopo il periodo di massimo splendore, Vincenzo Florio si ritirò nella Tonnara dell’Arenella. La scelse come dimora per sé e la sua famiglia. La Tonnara continuò la sua attività di pesca fino ai primi del Novecento. Successivamente, il cambiamento delle rotte dei tonni portò alla chiusura definitiva dell'attività. La Palazzina dei Quattro Pizzi, con la sua storia e la sua architettura, rappresenta un importante tassello del patrimonio storico e culturale di Palermo. L'apertura straordinaria serale offre un'occasione unica per immergersi nell'atmosfera di un'epoca passata. Permette di scoprire i segreti di una delle famiglie più influenti della storia siciliana.

La prenotazione per partecipare alle visite è obbligatoria. È necessario inviare una richiesta all'indirizzo email: eventi@terradamare.org. L'evento si inserisce in un contesto di valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città. La famiglia Paladino Florio continua a svolgere un ruolo attivo nella conservazione e promozione di questi luoghi. La Palazzina dei Quattro Pizzi è un esempio di come l'architettura possa dialogare con il paesaggio circostante. Offre uno spaccato della vita nobiliare e delle attività economiche che hanno caratterizzato Palermo nei secoli passati. La visita serale promette un'esperienza suggestiva, arricchita dalla luce soffusa e dall'atmosfera particolare che solo un evento serale può offrire.