Canone unico a Palermo: la Giunta approva atto di indirizzo
Continuità amministrativa sul Canone Unico a Palermo
La Giunta comunale di Palermo ha dato il via libera a un importante atto di indirizzo volto a garantire la prosecuzione delle attività amministrative. Questo provvedimento giunge in seguito a una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sicilia, che aveva annullato gli atti normativi e applicativi relativi al Canone unico patrimoniale (CUP).
L'iniziativa, proposta dagli assessori alle Attività Produttive, Giuliano Forzinetti, e al Bilancio, Brigida Alaimo, mira a evitare un'interruzione nei processi di rilascio delle concessioni di suolo pubblico e delle autorizzazioni pubblicitarie. L'obiettivo primario è assicurare che gli uffici comunali possano continuare a operare senza intoppi, salvaguardando così gli operatori economici della città.
Clausola di salvaguardia per le imprese
Per fronteggiare la situazione, l'atto di indirizzo introduce una specifica clausola di salvaguardia. Questa misura consentirà agli uffici di proseguire nel rilascio dei provvedimenti necessari, in attesa della riadozione di un nuovo regolamento. È prevista la possibilità di un successivo conguaglio per le somme dovute, una soluzione pensata per prevenire una paralisi amministrativa che avrebbe potuto avere serie conseguenze per le imprese locali e per il funzionamento degli stessi uffici comunali.
Parallelamente, l'amministrazione comunale sta già lavorando alla stesura di un nuovo regolamento per il CUP. Questo nuovo testo normativo sarà presentato al Consiglio comunale entro i termini previsti dalla legislazione nazionale. Il canone rappresenta infatti una fonte di entrata fondamentale per le casse dell'ente, contribuendo al mantenimento degli equilibri finanziari previsti dal piano di riequilibrio pluriennale del Comune.
Tutela economica e responsabilità amministrativa
Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato l'importanza della decisione presa dalla Giunta, definendola un passo verso la responsabilità amministrativa e la tutela della città. «La sentenza del TAR impone un adeguamento del quadro regolamentare, ma non può determinare un blocco dell’attività amministrativa o penalizzare imprese e lavoratori», ha dichiarato Lagalla. «Con questo atto garantiamo continuità ai servizi e alle autorizzazioni mentre procediamo rapidamente alla definizione del nuovo regolamento».
Gli assessori Forzinetti e Alaimo hanno ribadito il concetto, definendo l'atto approvato uno strumento essenziale per garantire continuità e certezza agli operatori economici. «Non era pensabile fermare il rilascio delle concessioni di suolo pubblico e delle autorizzazioni pubblicitarie, con evidenti ricadute sulle attività economiche e sull’organizzazione della città», hanno affermato. La clausola di salvaguardia assicura la piena operatività degli uffici in attesa dell'approvazione del nuovo regolamento CUP.