Sanità di prossimità al centro della visita in Franciacorta
L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha effettuato un sopralluogo nelle Case e negli Ospedali di Comunità dell'Asst Franciacorta. L'obiettivo è stato quello di verificare l'efficacia dei servizi sanitari territoriali e la loro integrazione con le esigenze dei cittadini.
La visita ha toccato diverse località, tra cui Palazzolo sull’Oglio, Chiari, Orzinuovi e Barbariga. Durante gli incontri, Bertolaso ha dialogato con operatori sanitari, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni.
Investire nei servizi territoriali per i bisogni dei cittadini
L'assessore Bertolaso ha evidenziato come la sanità di prossimità sia un pilastro fondamentale per Regione Lombardia. L'intento è quello di avvicinare sempre di più i servizi alle persone, rispondendo in modo efficace ai loro bisogni.
Le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità sono visti come elementi chiave di una rete che collega territorio, domicilio e ospedale. Questo modello mira a offrire risposte appropriate e facilmente accessibili ai cittadini.
«La sfida è far conoscere sempre di più queste strutture e integrarle pienamente con i professionisti, i Comuni, il Terzo Settore e tutte le realtà che operano sul territorio», ha dichiarato Bertolaso.
Integrazione tra sanità e sociale nelle nuove strutture
Alla visita ha partecipato anche l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Lei ha sottolineato il ruolo cruciale di queste strutture nel costruire una sanità più vicina ai cittadini.
«Investire nei servizi territoriali significa rafforzare una rete capace di intercettare in modo efficace i bisogni dei pazienti», ha spiegato Tironi. Le Case di Comunità, in particolare, rappresentano un'opportunità concreta di integrazione tra sanità e sociale.
Questa sinergia è considerata essenziale per rendere i servizi più accessibili, inclusivi e realmente in linea con le esigenze delle comunità locali.
Il ruolo del Terzo Settore e della collaborazione
Un aspetto rilevante della giornata è stata la presenza di associazioni ed enti del Terzo Settore. Questi soggetti sono considerati interlocutori preziosi per la vita quotidiana dei nuovi presidi sanitari.
Il modello territoriale promosso dalla Regione punta infatti sulla collaborazione tra sanità, comunità, associazionismo e servizi sociali dei Comuni. L'obiettivo è costruire percorsi sempre più integrati e vicini ai bisogni delle persone.
La partecipazione attiva della comunità e del Terzo Settore, unita all'integrazione con i servizi sociali comunali, sono parte integrante dell'organizzazione prevista per queste strutture.
I servizi offerti dalle Case di Comunità
Le Case di Comunità sono concepite come punti di riferimento territoriali. Offrono in un unico luogo risposte a molteplici bisogni sanitari e sociosanitari.
Tra i servizi disponibili figurano il Punto Unico di Accesso (PUA), l'assistenza domiciliare, la presenza dei Medici di Medicina Generale e servizi infermieristici. Sono presenti anche ambulatori specialistici, la Continuità Assistenziale, punti prelievo e servizi amministrativi come il Cup.
Inoltre, sono attivi ambulatori specialistici dedicati a discipline come Diabetologia, Cardiologia, Nefrologia, Oculistica, Reumatologia, Pneumologia e Cure Palliative.
A Chiari, il presidio territoriale ospita anche il Consultorio Familiare, recentemente riqualificato, dedicato alla salute della donna, del bambino, della coppia e della famiglia.
Ospedali di Comunità per l'assistenza post-acuzie
A completare la rete territoriale ci sono gli Ospedali di Comunità. Le strutture di Palazzolo sull’Oglio e Orzinuovi dispongono di 20 posti letto ciascuna.
Questi ospedali sono destinati a pazienti clinicamente stabili che necessitano ancora di assistenza sanitaria e infermieristica prima di poter rientrare al proprio domicilio.
La Direttore generale di Asst Franciacorta, Alessandra Bruschi, ha definito la giornata un «traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza». Ha sottolineato l'importanza di far conoscere ai cittadini i servizi offerti da queste strutture.
«Questi presidi sono e vogliono essere luoghi di prossimità capaci di accogliere, orientare e informare le persone», ha affermato Bruschi, evidenziando il rafforzamento del legame tra cittadini e territorio.