Un'iniziativa a Padula mira a ricostruire il legame tra la Certosa di San Lorenzo e le comunità del Vallo di Diano tramite la raccolta di fotografie e testimonianze private. L'obiettivo è creare un archivio partecipato per valorizzare il patrimonio culturale.
Un atlante di ricordi per la Certosa
Si avvia un progetto ambizioso per riconnettere la Certosa di Padula con il suo territorio. L'iniziativa si propone di recuperare il rapporto tra questo sito Unesco e le popolazioni del Vallo di Diano. Verranno utilizzate fotografie, album di famiglia, cartoline e ricordi personali. L'obiettivo è creare un archivio fotografico collettivo.
Questo archivio restituirà alla Certosa il suo ruolo di spazio vitale. Non sarà solo un luogo di interesse storico e artistico. Sarà anche un centro di relazioni, memoria e partecipazione attiva. Le immagini raccolte, sia private che d'archivio, saranno accompagnate da narrazioni e testimonianze. Questo aiuterà a ricostruire la storia condivisa tra il complesso monastico e l'area circostante.
Raccolta di materiali e partecipazione comunitaria
Dopo una presentazione ufficiale, inizierà una campagna di raccolta. Questa avverrà in cinque località del Vallo di Diano. I cittadini sono invitati a contribuire con immagini legate alla Certosa. Questo gesto parteciperà alla creazione di un patrimonio comune. Tale patrimonio sarà preservato e tramandato alle future generazioni. Il progetto coinvolge attivamente diversi comuni.
Oltre a Padula, partecipano Montesano sulla Marcellana, Casalbuono, Buonabitacolo e Sala Consilina. Sono previsti laboratori dedicati. Questi si concentreranno sulla digitalizzazione e sull'archiviazione partecipativa. Saranno accessibili a tutti i residenti. L'iniziativa culminerà in un Festival della fotografia. Questo evento si terrà all'interno della Certosa. Sarà la sede della presentazione finale de "L'Atlante dei legami".
Interventi e obiettivi del progetto
Alla presentazione del progetto interverranno figure chiave. Tra queste, Luigina Tomay, direttrice regionale dei Musei nazionali Campania. Ci sarà anche Stefania Zuliani, docente e responsabile scientifico di un laboratorio universitario. Francesco Fanoli, funzionario referente della Certosa, parteciperà. Rosario Petrosino, direttore del MuDiF, Museo Didattico della Fotografia, sarà presente. Il MuDiF è un partner fondamentale del progetto.
Collaborano anche altre realtà locali. Queste includono istituzioni, organizzazioni culturali e associazioni. L'obiettivo finale è chiaro. Si vuole rafforzare il legame tra il monastero, il paesaggio circostante e le comunità. Questo avverrà attraverso la creazione condivisa di memoria e conoscenza. La Certosa di Padula tornerà ad essere un patrimonio vivo e partecipato. La sua importanza culturale sarà così rinnovata.
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