Arresto a Vicenza per disordini carcerari
Un uomo di 30 anni, residente a Vicenza, è stato arrestato ieri dagli agenti della Squadra Mobile della Questura locale. L'uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Padova.
L'arresto è avvenuto nel corso di controlli mirati alla prevenzione di reati contro il patrimonio. Il 30enne dovrà scontare una pena detentiva di 6 anni e 4 mesi.
Condanna per devastazione e lesioni
La pena inflitta al giovane deriva dai gravi disordini che ebbero luogo nel marzo del 2020 all'interno del carcere di Padova. In quel periodo, l'Italia era nel pieno dell'emergenza pandemica da Covid-19.
I reati contestati sono quelli di devastazione e saccheggio aggravati, oltre a lesioni personali aggravate. La condanna è dunque legata alla sommossa che vide coinvolti numerosi detenuti.
La sommossa nel carcere di Padova
I fatti risalgono a marzo 2020, quando la tensione nel carcere di Padova sfociò in una violenta rivolta. Circa quaranta detenuti parteciparono alla sommossa, scatenata da un gesto dimostrativo di un recluso che simulò l'ingestione di un liquido corrosivo.
Il caos si diffuse rapidamente in due sezioni del quarto piano della struttura. I detenuti devastarono i reparti, appiccando incendi a indumenti e materassi per creare barricate. Furono inoltre danneggiati i sistemi di videosorveglianza e gli impianti idraulici.
Agenti feriti e timori sanitari
Durante gli scontri, una decina di agenti di polizia penitenziaria rimasero feriti. Molti di loro subirono intossicazioni a causa dei fumi sprigionati dagli incendi appiccati dai rivoltosi.
La protesta era nata dal forte malcontento dei detenuti per le restrizioni imposte dall'emergenza Covid-19. I reclusi lamentavano una percepita inadeguata tutela sanitaria a fronte di misure considerate eccessivamente restrittive.
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