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Il sindacato metalmeccanico Fiom Veneto sollecita politiche industriali mirate anziché aiuti indiscriminati. L'obiettivo è garantire occupazione e sovranità produttiva di fronte a 70 crisi aziendali aperte.

Crisi industriali in Veneto: 70 tavoli aperti

La Regione Veneto possiede gli strumenti necessari per intervenire efficacemente. Sono necessarie politiche industriali concrete. Gli aiuti non devono essere dispersivi. Lo ha dichiarato Antonio Silvestri, segretario regionale della Fiom Cgil del Veneto. Ha parlato durante l'assemblea generale tenutasi a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona.

Attualmente, sono ben 70 i tavoli di crisi attivi a livello regionale. A questi si aggiungono le vertenze gestite direttamente dalle singole Prefetture. Esiste poi un numero elevato di situazioni critiche non ancora ufficializzate. La situazione è complessa e richiede interventi mirati.

Il caso Electrolux e i fondi speculativi

Silvestri ha citato il caso della multinazionale Electrolux a Susegana. L'azienda ha generato 139 milioni di euro di utili negli ultimi cinque anni. Questo risultato è stato ottenuto grazie a impianti moderni e ad alta produttività. Nonostante ciò, l'azienda considera questi profitti insufficienti. I guadagni non sono stati reinvestiti per consolidare il futuro del sito produttivo. Sono stati invece distribuiti interamente agli azionisti.

Inoltre, i contributi pubblici ricevuti sono stati impiegati per aumentare l'automazione. Questo ha paradossalmente generato ulteriori esuberi di personale. La critica si estende ai cosiddetti "fondi speculativi". Questi agiscono in aziende come la Licum a Treviso, la Costampress a Venezia e la Aluminium Die Casting a Padova. Si tratta di operazioni finanziarie. Sono guidate da soggetti che acquisiscono realtà sane. L'obiettivo è svuotarle degli asset e portarle alla chiusura rapida.

Proposte concrete per la tutela dell'occupazione

La Fiom propone l'introduzione della condizionalità degli aiuti economici. L'accesso a fondi e incentivi pubblici dovrebbe essere vincolato. Deve essere garantita la reale e duratura salvaguardia dei livelli occupazionali. Si chiede anche la condizionalità sulla produzione. Le imprese che mantengono la filiera produttiva sul territorio nazionale dovrebbero essere premiate fiscalmente ed economicamente.

È fondamentale recuperare una chiara visione di sviluppo strategico. Settori chiave come le telecomunicazioni e la manifattura avanzata necessitano di protezione. La tutela a livello nazionale è essenziale. Da questo dipende la nostra stessa sovranità industriale. La situazione richiede un cambio di rotta immediato.

Domande e Risposte

Cosa sono i tavoli di crisi aziendale?
I tavoli di crisi aziendale sono sedi di confronto tra sindacati, imprese e istituzioni. L'obiettivo è trovare soluzioni per aziende in difficoltà finanziaria o produttiva, salvaguardando l'occupazione.

Cosa significa condizionalità degli aiuti economici?
La condizionalità degli aiuti economici significa che i finanziamenti pubblici vengono concessi solo se le imprese rispettano determinati requisiti. Nel caso della Fiom, si tratta di garantire l'occupazione e mantenere la produzione sul territorio nazionale.

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