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L'Università di Padova è parte di uno studio globale per combattere il Parkinson. L'ateneo riceverà una quota significativa di un finanziamento internazionale per sviluppare nuove strategie terapeutiche.

Ricerca globale per nuove terapie contro il Parkinson

L'Università di Padova si unisce a un'iniziativa di ricerca internazionale. Il progetto è sostenuto dalla Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research. Questa fondazione è dedicata al progresso degli studi sulla malattia di Parkinson. L'obiettivo è trovare soluzioni innovative per i pazienti.

La ricerca avrà una durata di due anni. Ha ottenuto un finanziamento totale di 900mila dollari. Questo stanziamento rientra nel programma Parkinson's Disease Therapeutics Pipeline Program. Tale programma mira a sviluppare e validare nuove strategie terapeutiche. Queste strategie sono cruciali per la gestione della malattia.

Finanziamento e ruoli chiave nella ricerca

Circa un terzo del finanziamento totale sarà destinato all'Università di Padova. Questi fondi supporteranno le attività di ricerca. Le ricerche si svolgeranno presso il Dipartimento di Biologia dell'ateneo. Lo studio sarà guidato da Henk de Wilde di iQure Pharma. La professoressa Laura Civiero del dipartimento di Biologia parteciperà come co-investigator. Collaboreranno anche ricercatori di Atuka Inc.. Quest'ultima è un'azienda specializzata nello sviluppo di modelli preclinici.

I modelli preclinici sono essenziali per studiare la malattia di Parkinson. Permettono di simulare le condizioni della malattia in laboratorio. Questo aiuta a testare l'efficacia di potenziali trattamenti. La collaborazione tra diverse entità scientifiche e industriali potenzia l'efficacia della ricerca.

Focus sul trasportatore gliale Eaat2

Il progetto si concentrerà sul ruolo del trasportatore gliale Eaat2. Questa è la principale proteina che rimuove il glutammato dallo spazio extracellulare. Il glutammato è un neurotrasmettitore importante nel sistema nervoso centrale. Alterazioni nella sua regolazione sono associate a diverse patologie neurologiche. Tra queste rientrano le malattie neurodegenerative come il Parkinson.

I ricercatori utilizzeranno diversi modelli preclinici della malattia. Valuteranno gli effetti di una molecola innovativa chiamata iQ-007. Questa molecola è stata sviluppata per potenziare l'attività di Eaat2. L'obiettivo è ripristinare l'equilibrio del glutammato nel cervello. Un corretto equilibrio è fondamentale per la funzione neuronale.

Obiettivi e potenziali benefici per i pazienti

L'obiettivo principale è comprendere se la modulazione di questo meccanismo possa influenzare i processi patologici. Questi processi sono legati allo sviluppo della malattia di Parkinson. Si cercherà di capire se intervenire sull'equilibrio del glutammato possa rallentare o arrestare la progressione della malattia.

Inoltre, si punta a identificare potenziali biomarcatori clinici. Questi indicatori potrebbero aiutare a individuare i pazienti. Pazienti che potrebbero trarre maggior beneficio da questo tipo di approccio terapeutico. La ricerca mira a personalizzare le cure. Questo aumenterebbe l'efficacia dei trattamenti disponibili. La collaborazione internazionale promette progressi significativi nel campo.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è l'obiettivo principale della ricerca sul Parkinson a cui partecipa l'Università di Padova?
L'obiettivo principale è studiare il ruolo del trasportatore gliale Eaat2 e valutare gli effetti di una molecola innovativa (iQ-007) per ripristinare l'equilibrio del glutammato nel cervello, al fine di contrastare i processi patologici del Parkinson.

Quanto finanziamento ha ricevuto il progetto internazionale e quale quota è destinata all'Università di Padova?
Il progetto ha ricevuto un finanziamento totale di 900mila dollari. Circa un terzo di questa somma, quindi circa 300mila dollari, è destinato all'Università di Padova per supportare le sue attività di ricerca.