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Il bar Essen a Tombolo è stato chiuso per 45 giorni su disposizione del questore di Padova. Il locale era diventato punto di ritrovo per persone con precedenti penali e irregolari, oltre a registrare episodi di violenza e irregolarità amministrative.

Chiusura per 45 giorni al bar Essen

Le forze dell'ordine hanno eseguito un provvedimento di sospensione per 45 giorni. La decisione riguarda il bar Essen, situato in via Montale a Tombolo. L'ordinanza è stata emessa dal questore di Padova, Marco Odorisio. Questa misura segue un'indagine approfondita condotta tra il 2023 e il 2026. I controlli hanno rivelato la frequentazione del locale da parte di individui con precedenti penali. Si parla di reati gravi contro persone e patrimonio. Anche reati legati agli stupefacenti erano segnalati.

Il bar era anche un punto di incontro per stranieri irregolari. Erano presenti persone sottoposte a misure di prevenzione. Tra queste, l'avviso orale e la sorveglianza speciale. La situazione ha destato preoccupazione per l'ordine pubblico. La chiusura mira a ripristinare la legalità nell'area.

Terza chiusura per il locale

Non si tratta della prima sospensione per il bar Essen. L'esercizio commerciale ha già subito due precedenti chiusure. La prima nel marzo 2023, per 15 giorni. La seconda nel novembre 2023, per 30 giorni. Queste misure erano state adottate nei confronti della precedente titolare. Tuttavia, le indagini successive hanno evidenziato una situazione complessa. La cessione d'azienda avvenuta nell'aprile 2024 è risultata poco efficace.

La transazione tra la vecchia e la nuova proprietà sembrava mirata a eludere provvedimenti più severi. Le verifiche hanno indicato che la gestione effettiva del locale è rimasta alla precedente esercente. Questa era costantemente presente e attiva nell'attività. Il nuovo titolare, invece, è risultato assente durante i controlli. La gestione di fatto non è cambiata significativamente.

Episodi di violenza e irregolarità

Il quadro è stato aggravato da numerosi episodi di illegalità. All'interno e nelle vicinanze del bar si sono verificati fatti gravi. Nel luglio 2025, una rapina è stata commessa ai danni di un cliente. Nel dicembre dello stesso anno, è scoppiata una violenta rissa. Ci sono stati anche ripetuti episodi di furto. Più recentemente, a marzo, un avventore è stato denunciato. Le accuse includono il rifiuto di fornire le generalità e ubriachezza molesta.

Sono emerse anche gravi irregolarità amministrative. È stato segnalato l'impiego di dipendenti non regolarizzati. Questo è stato comunicato all'Ispettorato del Lavoro. Ci sono state violazioni della normativa regionale sul gioco. Sono stati utilizzati apparecchi da intrattenimento in orari non consentiti. La situazione ha generato un forte allarme sociale tra i residenti.

Allarme sociale e degrado

I residenti hanno segnalato un diffuso degrado. Hanno denunciato schiamazzi continui e atti vandalici. Sono stati segnalati danneggiamenti alle parti comuni. L'abbandono di rifiuti ha caratterizzato l'area. Questo ha portato a qualificare la zona come ad alto rischio sociale. Sono emersi anche fenomeni di spaccio. La presenza di soggetti pericolosi era costante. Il bar è diventato un punto di aggregazione per queste persone.

La polizia ha accertato che il locale rappresentava un rischio concreto. L'ordine e la sicurezza pubblica erano compromessi. Anche l'incolumità dei cittadini era a repentaglio. Il questore Marco Odorisio ha valutato la gravità e la reiterazione dei fatti. Ha ritenuto la chiusura di 45 giorni necessaria. La misura mira a interrompere la situazione di pericolo. L'obiettivo è ripristinare condizioni di legalità e sicurezza per la comunità.

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